Pusher alla caserma Serena: "Accoglienza revocata fin dal dicembre del 2017"

La nota della Prefettura di Treviso dopo il blitz di Mestre che ha portato all'arresto di un richiedente asilo; il plauso alle forze dell'ordine della Marca per le recenti operazioni contro lo spaccio

TREVISO Plauso del Prefetto di Treviso, Laura lega all’Autorità Giudiziaria ed alle Forze di Polizia per le importanti operazioni svolte negli scorsi giorni con riguardo allo smaltimento illecito di rifiuti ed allo spaccio di stupefacenti, destinate entrambe a mettere in sicurezza le aree interessate. “Si è trattato di azioni preziose, frutto di un’intensa attività investigativa, che confermano come sia forte il controllo del territorio da parte dello Stato e come sia necessario non arretrare mai neanche di un passo per garantire il più efficace presidio di sicurezza e di legalità”.

Il Prefetto Lega ha proseguito inoltre sottolineando che “è assolutamente indispensabile che sia chiaro a tutti che il futuro passa attraverso il totale rispetto delle regole e quindi delle disposizioni vigenti da parte di chiunque sia presente sul nostro territorio nazionale e che non sarà tollerato alcun abuso né alcun comportamento illegale. Ritengo inoltre che reati odiosi, come quelli che danneggiano la salute in particolare dei nostri ragazzi, ne minano le vite e li conducono spesso alla morte, debbano essere perseguiti con particolare rigore”. “In questa direzione la Prefettura di Treviso ha operato con intransigenza anche nella gestione dell’accoglienza, esigendo in primis dagli Enti gestori - con i quali era già stato previsto un mio ultimo incontro per la prossima settimana per un bilancio delle attività svolte nel triennio - massimo controllo, ed applicando ai richiedenti asilo inflessibilità nella valutazione dei comportamenti.”

Ho disposto, come ampiamente reso noto da tempo, costanti controlli da parte delle Forze di Polizia e da parte dell’Ispettorato del lavoro anche per intercettare situazioni di irregolarità lavorativa all’interno ed all’esterno dei centri. Nell’auspicare che il tema delle migrazioni possa trovare adeguata soluzione nel contesto europeo ed internazionale, anche con il superamento dell'utilizzo delle strutture straordinarie di accoglienza in essere, è doveroso quindi evidenziare con forza come l’azione dello Stato - Prefettura, Autorità Giudiziaria e Forze di Polizia - sia intensissima nel governare tale complesso fenomeno e garantire il rispetto della legalità”. “Pertanto, non risultano accettabili generalizzazioni informative che, ben oltre i fatti giudiziari in corso, puntualmente riportati dagli organi di stampa, che riguardano allo stato, per quanto di competenza di Treviso, un richiedente asilo per il quale la Prefettura aveva già disposto a decorrere fin dal dicembre 2017 la revoca dell’accoglienza, possano ingenerare situazioni di allarme sociale sulle intere strutture”.

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