Acqua non potabile a Conegliano, arriva la smentita: «Nessun rischio per i cittadini»

Dopo l'allarme lanciato dall'Ulss2 sulla presenza di alcuni colibatteri in una fontana pubblica e al distretto sanitario, è arrivata la smentita ufficiale di Piave Servizi

Un bollettino dell’Ulss2 datato venerdì 31 maggio, aveva scatenato non poca preoccupazione tra i residenti di Conegliano dal momento che annunciava la presenza di acqua non potabile nell'acquedotto del Comune. Nelle scorse ore però Piave Servizi ha voluto rassicurare i cittadini che non esiste alcun rischio per la loro salute: le controanalisi effettuate lo stesso venerdì 31 maggio e a seguire, infatti, sono risultate tutte negative, confermando la buona qualità dell’acqua distribuita in rete.

I fatti

Venerdì 31 maggio, il Comune di Conegliano e Piave Servizi sono stati messi al corrente dal Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’Ulss2 della non conformità di due campioni prelevati in rete mercoledì 29 maggio; i controlli effettuati nella stessa giornata da Piave Servizi sulle reti gestite non avevano invece segnalato alcuna difformità. Come per qualsiasi caso di segnalazione di non conformità ai parametri di potabilità, è stato immediatamente attivato il protocollo di gestione, il quale prevede: confronto e allineamento con l’Ulss n. 2 e il Comune interessato (in questo caso il Comune di Conegliano) con comunicazione dei provvedimenti concordati; ripetizione dei campionamenti e nuove analisi: analisi con falsi positivi, in particolare nei parametri microbiologici, non sono rare. La ripetizione delle analisi ha gli obiettivi di confermare o meno la difformità ai parametri di potabilità, avere maggiori informazioni e individuare il miglior accorgimento possibile per risolvere il problema; attivazione degli impianti di disinfezione presenti nella rete di acquedotto, che permettono di far circolare in rete prodotti disinfettanti i quali, qualora ci fosse la presenza di carica microbiologica, la annullano; attivazione un piano di monitoraggio, verifica e valutazione dell’evoluzione dell’evento segnalato. La ripetizione dei campionamenti è stata effettuata anche dall’UIss2 nella giornata di venerdì. Le analisi dei campioni prelevati in rete, sono risultate tutte negative già prima dell’attivazione della disinfezione, assicurando la buona qualità dell’acqua distribuita. Anche i campionamenti ripetuti da Piave Servizi nella giornata di sabato hanno confermato la non presenza di carica microbiologica nell’acqua distribuita in rete e la buona qualità della stessa. Piave servizi ha comunicato questi dati per le vie brevi al Comune di Conegliano ed all’Ulss2 durante il fine settimana.

Il commento di Piave Servizi

«Abbiamo approfittato di questa occasione – affermano il presidente di Piave Servizi, Alessandro Bonet e il direttore generale Carlo Pesce – per verificare ancora una volta che il sistema di gestione funziona: siamo in grado di intervenire in tempi rapidi grazie un dialogo tempestivo con i Comuni e con l’Ulss, nonché ad uno staff di professionisti interni all’azienda che permette l’attivazione immediata del protocollo. I controlli incrociati con gli altri enti fanno sì che l’acqua che arriva nelle case dei cittadini venga controllata mediamente dalle 4 alle 5 volte al giorno, permettendo il facile isolamento dei falsi positivi, che nelle analisi chimiche sono assolutamente fisiologici. Siamo desolati per l’allarmismo creatosi intorno a questa vicenda; Piave Servizi continuerà come sempre a sorvegliare e controllare la rete per garantire la conservazione della buona qualità dell’acqua distribuita».

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