Amianto a Meduna: «Situazione gravissima, bisogna bonificare l'area»

Il consigliere regionale Andrea Zanoni torna sulla grave situazione del deposito di amianto nell'area della ex Cdm e chiede di bonificare il tetto durante le vacanze di Natale

Foto tratta da Google Immagini

«Bonificare con urgenza da tutto l’amianto l’area della ex Cdm, approfittando del periodo di chiusura delle scuole per le vacanze natalizie».L'allarme arriva in queste ore dal consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, intervenuto alla conferenza organizzata a Meduna di Livenza dalla lista civica La tua Meduna e dall’associazione Impegno e azione per un mondo sostenibile.

«Mi ha impressionato vedere la sala così gremita, con i 110 posti a sedere occupati e altre persone in piedi a dimostrazione dell’altissimo livello di interesse e preoccupazione da parte dei residenti. In particolare sono le mamme a essere allarmate, in quanto le scuole elementari e medie si trovano a breve distanza, meno di cinquanta metri, dai tetti devastati, dove passano molte ore al giorno circa 125 alunni della  scuola media Girardini e 160 della scuola elementare San Pio X. È una copertura in eternit, contenente amianto, di circa 2800 metri quadri con rotture, crepe, sfridi, pezzi di lastre e buchi ovunque, un disastro». Il pubblico è rimasto impressionato e ha assistito in assoluto silenzio alla riproduzione da parte di Zanoni del video di una decina di minuti realizzato con un drone, che ha filmato e documentato la gravissima situazione di degrado, video attualmente in possesso della Regione, dell’Arpav e dei Carabinieri forestali di Treviso ai quali il consigliere dem si è rivolto, rispettivamente, con un’interrogazione e con un esposto.

«La dottoressa Lecis  vicepresidente Isde-Medici per l’ambiente del Veneto che ha evidenziato come non avesse mai visto una situazione così degradata e preoccupante per quanto riguarda una copertura in eternit ridotta in tali condizioni ribadendo come l’unica operazione possibile sia l’immediata bonifica del sito. Ha anche ricordato come le fibre di amianto, se inalate, possono provocare malattie serie come il carcinoma polmonare, le placche pleuriche l’asbestosi e il mesotelioma pleurico che si può manifestare addirittura dopo 20-30 anni. Infine ha riferito di un caso che sta seguendo come perito del tribunale di Padova dove un cittadino si è ammalato a causa di una tettoia di soli 12 metri quadri». Da qui il rinnovato appello di Zanoni che, oltre ai proprietari chiama in causa anche l’amministrazione comunale: «Ho proposto al vicesindaco presente in sala di agire con immediatezza e massima urgenza affinché la proprietà provveda a bonificare tutto l’amianto durante le prossime vacanze natalizie, quando il plesso scolastico resterà chiuso per due settimane e i 300 bambini saranno lontani dal sito. Bisogna fare in fretta e approfittare di questa finestra temporale perché, come hanno riferito gli esperti intervenuti, il rilascio delle fibre di amianto è esponenzialmente maggiore in presenza di calore, ovvero dilatazioni termiche più facili nel periodo primaverile ed estivo. In molti hanno sottolineato come nel settembre 2016 sia stata bonificata solo una piccola parte del tetto solo perché era caduto nei giardini e degli orti vicini, lasciando però i residenti confinanti nella totale ignoranza e all’oscuro delle misure preventive che invece devono essere adottate in caso di movimentazione amianto, inclusi gli avvisi pubblici su giorni e orari di intervento in modo da consentire ai residenti  di cautelarsi per evitare il contatto con le fibre, per esempio chiudendo porte e finestre delle abitazioni. Ma la Giunta comunale e il sindaco non hanno mai brillato per trasparenza e collaborazione in questa vicenda - chiosa il consigliere democratico - È gravissimo, per esempio, che il primo cittadino non abbia risposto nei tempi previsti dal regolamento alle sacrosante richieste, tramite interrogazioni, dalla lista La Tua Meduna». 

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