Processo ai vertici dell'ex Antenna Tre, assolti Panto e Barcella

La Procura di Treviso contestava loro di non aver versato, entro il termine previsto per la dichiarazione annuale di sostituto d’imposta, le ritenute sui compensi ai dipendenti relative al periodo d’imposta 2012, per circa 508 mila euro

Thomas Panto

Assolto perché "il fatto non sussiste" e "il fatto non costituisce reato". E' finito così il processo in abbreviato a Thomas Panto, l'ex proprietario dell’emittente televisiva Antenna Tre Nordest accusato di non aver versato le ritenute dei dipendenti per circa un milione di euro. Alla sbarra con lui c'era anche l’ex amministratore Antonino Barcella, assolto come Panto. A Panto e Barcella la Procura di Treviso contestava di non aver versato, entro il termine previsto per la dichiarazione annuale di sostituto d’imposta, le ritenute sui compensi ai dipendenti relative al periodo d’imposta 2012, per circa 508 mila euro. Thomas Panto doveva rispondere anche di presunti omessi versamenti relativi ai periodi d’imposta 2013 e 2014, per 296 mila e 300 mila euro. In tutto un conto che arrivava a oltre un milione e 100 mila euro. Per il fallimento di Antenna 3 la curatela ha chiesto a carico di Panto e dell’amministratore Barcella il sequestro di 4 milioni di beni, «ante causam» e cioè prima di un’azione di responsabilità contro i vertici della società fallita nel 2015.

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