Aperto il 5° Raduno nazionale AssoArma Vittorio Veneto: domenica attese 7mila persone

Venerdì sera in duomo l’esecuzione del Requiem di Mozart è stata seguita da 500 persone. Raccolti mille euro per i lavori di recupero del soffitto della chiesetta di San Giuseppe

Sotto un cielo grigio, ma senza che cadesse una goccia di pioggia, si è aperto sabato mattina con l’alzabandiera in piazza del Popolo il 5° Raduno nazionale AssoArma. Questa cerimonia è stata preceduta venerdì sera dal Requiem di Mozart eseguito dall’orchestra sinfonica “Gruppo d’Archi Veneto” e dal coro “En clara vox”, diretti dal maestro Davide Pauletto.  L’esecuzione in un contesto come quello del duomo di Serravalle ha rapito tutti i presenti, circa 500 persone. Raccolti mille euro di offerte pro Sacrario delle bandiere (chiesetta di San Giuseppe) per l’intervento di consolidamento del soffitto crollato mesi fa. In apertura l’Inno d’Italia, poi un’ora senza interruzioni per il Requiem, quindi in finale il “Signore delle Cime” di De Marzi omaggio di musicisti e coristi al raduno. «Un evento culturale di alto spessore ed emozionante – le parole del regista della serata, Roberto Domini del comitato organizzatore del raduno -, con una platea che non ha mai perso l’attenzione. Un evento che ha segnato il ritorno in città di Fiorella Foti, storica anima del concorso di violino»

Stamane in piazza c’erano il Reggimento Genova cavalleria e tutte le associazioni d’arma con i loro labari, oltre a numerose autorità e l’amministrazione comunale. Sulle note dell’Inno d’Italia, i quattro bandieroni sono stati issati, quindi la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti. A seguire la cerimonia c’erano anche 25 studenti e i loro insegnanti della prima liceo scientifico sportivo “Gramsci Keynes” di Prato, in visita didattica ai luoghi della Grande Guerra nell’anno del Centenario e stamane appositamente a Vittorio Veneto per seguire l’alzabandiera. A cerimonia conclusa, tre autobus sono partiti alla volta di tre sacrari trevigiani per rendere omaggio ai caduti. Al sacrario di Fagarè della Battaglia una delegazione di marinai e bersaglieri, al sacrario di Nervesa della Battaglia artiglieri e genieri, al cimitero militare austroungarico di Follina fanti e aviatori: in tutti è stata depositata una corona d’alloro.

La mattina è quindi proseguita in municipio alla presenza del prefetto di Treviso, Maria Rosa Laganà, del sindaco Tonon e dei vertici di AssoArma. Nella sala di rappresentanza, l’apertura ufficiale del raduno con la premiazione delle studentesse del liceo artistico “Munari” ideatrici del logo del raduno. Il presidente nazionale di AssoArma, generale Mario Buscemi, ha premiato Giulia Pujatti (primo premio, euro 250) e Alice Uliana (secondo premio, euro 150), già studentesse di 5^ liceo. AssoArma, inoltre, ha consegnato alla dirigente scolastica del “Munari”, professoressa Franca Braido, un contributo in denaro di 1.750 euro per la scuola.

«Esprimo la gratitudine di AssoArma al sindaco Tonon per il contributo dato alla nostra manifestazione e all’assessore Barbara De Nardi – ha affermato il generale Buscemi -. Vittorio Veneto ci ha accolti con lo stile e la compostezza che la caratterizzano. Conosco la città, perché qui anni fa abitai per servizio». E poi rivolto agli studenti del “Munari” presenti in sala, ha aggiunto: «L’impegno e il sacrificio di cento anni fa deve rimanere vivo nei nostri animi e cuori. Bisogna saper fare dei sacrifici per guardare avanti. La vita è fatta di impegno. E alle due vincitrici del concorso e a quanti hanno partecipato i miei complimenti per come avete collaborato».

Poi uno scambio di doni. AssoArma ha donato al prefetto e al sindaco un crest con il logo del raduno. Il sindaco ha ricambiato consegnando al presidente nazionale, al prefetto e al presidente del comitato organizzatore del raduno una bottiglia di vino edizione del Centenario e la borsetta in stoffa del Centenario. Quindi la conclusione è stata affidata all’assessore alla cultura Antonella Uliana, che si è complimentata – da assessore e da insegnante del “Munari” – con AssoArma per aver collegato al raduno una scuola cittadina e ricordando poi ai ragazzi in sala, ma non solo, quanto sia «importante conoscere storia e storia dell’arte perché sono le nostre radici». Infine un momento “alpino”: la penna nera Dino Salvador, della Val Lapisina, ha consegnato alla città una sua opera realizzata con legno di castagno e pino sul quale ha inciso con lo scalpello la Nike: «Spero la città accolga con cuore questo mio dono» ha detto. «Certo – ha replicato il sindaco -, la Vittoria alata è simbolo di vittoria ma anche di pace, l’augurio per questo Centenario».

Domenica, dunque, è il giorno della cerimonia e dello sfilamento. L’allerta meteo non ferma gli organizzatori. «La manifestazione è confermata – spiega il generale Giampaolo Saltini, presidente del comitato organizzatore - salvo che domani nel corso della mattinata le condizioni meteo siano talmente avverse da consigliare di sospendere la cerimonia». Dalle 9 i radunisti raggiungeranno l’area di ammassamento in via Manin. Alle 10.30, in piazza del Popolo, l’inizio della cerimonia. Confermata la presenza del generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto, comandante del Comando Forze Operative Nord, del principe Emanuele Filiberto di Savoia e del principe Maurizio Ferrante Gonzaga del Vodice per l’Istituto nazionale per la guardia d’onore alle reali tombe del Pantheon (che fa parte di AssoArma). Ci sarà anche Paolo Thaon di Revel Vandini, nipote di Paolo Thaon di Revel, capo marina durante la Grande Guerra e duca del mare, che guidò l’Italia nella vittoria contro l’Austria in mare. In piazza si schiereranno lo squadrone Genova Cavalleria e la fanfara della Brigata Pozzuolo del Friuli, quindi la resa degli onori al gonfalone della Città di Vittorio Veneto e degli altri Comuni decorati con medaglia d’oro. Seguiranno i discorsi.

Alle 11.20 l’inizio dello sfilamento scandito dalla voce di Antonio Bozzo, speaker ufficiale dell’associazione nazionale dei bersaglieri. I radunisti partiranno da piazza Borro, davanti a quella che è conosciuta come la fontana degli arditi, per proseguire in direzione nord lungo il viale della Vittoria, passando quindi davanti al palco delle autorità, fino al bivio con via Gei, quindi svolteranno a destra in via Antonello da Serravalle e poi ancora a destra su via Brandolini, con scioglimento della sfilata in piazza Medaglie d’Oro. Saranno 63 i gruppi e associazioni a sfilare. Da segnalare che le 23 bandiere dell’Associazione nazionale ordine cavalieri di Vittorio Veneto, oggi custodite nel sacrario delle bandiere di piazza Foro Boario (chiesetta di San Giuseppe) in città, sfileranno rette da altrettanti ragazzi del Vittoriese classe 1999. Saranno presenti dei gruppi, tra questi le Sentinelle del Lagazuoi, che sfileranno in uniformi d’epoca. In coda ci saranno i bersaglieri ciclisti in sella a bici d’epoca, mentre la fanfara di Jesolo chiuderà lo sfilamento. Alle 13.30 in piazza del Popolo l’ammainabandiera.

Per tutta la mattinata di domenica, dalle 9 alle 14, in piazza del Popolo sarà attivo l’annullo filatelico curato da Poste Italiane. Per l’occasione sono state stampate quattro diverse cartoline: tre sono riproduzioni di cartoline d’epoca che illustrano la Vittorio Veneto di cento anni fa e arrivano dalla collezione di Walter Menegon (una ritrae piazza del Popolo, una piazza Borro con i militari austriaci intenti a lasciare la città e una piazza Duomo, oggi piazza Giovanni Paolo I, con i militari italiani appena arrivati in città); la quarta riproduce il logo del raduno con il papavero, arrivato secondo nel concorso indetto da AssoArma al liceo “Munari”.

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