L'archivio dello scrittore trevigiano Giovanni Comisso diventa digitale

A 50 anni dalla scomparsa del grande scrittore l’associazione Amici di Comisso, in collaborazione con la biblioteca civica di Treviso, ha realizzato un progetto molto importante

Giovanni Comisso

A cinquant'anni di distanza dalla morte di Giovanni Comisso, avvenuta a Treviso il 21 gennaio 1969, la memoria del grande scrittore sarà tenuta viva dalla nuova iniziativa promossa dall'associazione Amici di Comisso, fondata nel 1979.

L’associazione trevigiana ha presentato nelle scorse ore la digitalizzazione dell’archivio di Giovanni Comisso conservato alla Biblioteca Civica di Treviso. Un progetto che, avviato nei mesi scorsi, troverà compimento al termine del 2019. Il progetto è stato illustrato mercoledì 16 gennaio al Museo Bailo alla presenza dell’assessore ai Beni Culturali e Turismo della Città di Treviso Lavinia Colonna Preti, di Ennio Bianco, presidente dell’associazione Amici di Comisso, di Marina Grasso, Presidente Rotary Club Treviso e di Emilio Lippi, direttore della biblioteca civica di Treviso. L’archivio è attualmente conservato alla biblioteca civica di Treviso in 23 faldoni e comprende la raccolta acquisita dal Rotary Club Treviso nel 1974 dagli eredi dello scrittore, per il tramite di Enzo Demattè, e il fondo proveniente dalla donazione di Natale Mazzolà. Vi sono raccolti documenti preziosi, e ormai fragili, come, tra gli altri, le lettere ai genitori dal fronte della Grande Guerra, la documentazione, le foto e i disegni realizzati da Comisso nei suoi viaggi nel mondo, come quelli in Estremo Oriente e in Russia; le lettere ad autori come Joyce, Cremieux, Saba, Montale, Gadda, Vergani, Peyrefitte, Svevo, Guggenheim, Longanesi, De Chirico, Maccari e altri. Vi sono poi quaderni manoscritti, il carteggio con Filippo De Pisis, anche qui con cartoline e disegni inediti (e una piuma di Cocò, il pappagallo dell’artista ferrarese), ancora più raro perché De Pisis aveva distrutto tutte le sue lettere prima di morire. Vi è poi ampia documentazione dell’esperienza fiumana, con lettere di D’Annunzio, piantine delle fortificazioni della città, fotografie e lettere (come quelle con Guido Keller).  

La digitalizzazione consentirà, oltre alla catalogazione aggiornata del materiale, un’ampia fruizione di questi documenti per gli studiosi e gli appassionati della scrittura comissiana e di conservarne e proteggere i materiali. La presentazione del progetto ha consentito di ricordare anche la donazione nel 1978 dei documenti da parte del Rotary Club di Treviso, allora presieduto da Anselmo Sorbara, al Comune di Treviso, il cui Sindaco era Antonio Mazzarolli. Da allora la Biblioteca Civica, diretta a quel tempo da Lucio Puttin, è diventata il principale riferimento documentale su Giovanni Comisso. Ed è interessante riandare anche al verbale della seduta del Consiglio Comunale del 30 giugno 1978, che formalizzò l’accettazione del fondo, dove veniva già allora posta grande attenzione alla catalogazione e fruizione dei documenti comissiani (coinvolgendo studenti universitari con appositi contratti a progetto).  «La digitalizzazione delle opere di Comisso permetterà di garantire una lunga vita a contributi di altissimo valore culturale», dichiara l’Assessore ai Beni Culturali e Turismo della Città di Treviso Lavinia Colonna Preti. «I contenuti potranno essere consultati e condivisi con maggior facilità e dare ulteriore lustro alla vita di questo grandissimo autore, che ha fatto la storia della letteratura italiana e della stessa città di Treviso». «Ringraziamo molto l’amministrazione comunale e la biblioteca civica di Treviso - dichiara Ennio Bianco dell’associazione Amici di Comisso - per avere accolto la nostra proposta e assicurato la massima collaborazione fin dall’inizio del lavoro di digitalizzazione. Ringrazio inoltre Francesca Novello che con sensibilità e professionalità sta operando sui materiali comissiani, cogliendo importanti aspetti inediti che apriranno nuovi percorsi di conoscenza sulla vita e l’opera del nostro scrittore. Siamo orgogliosi di poter realizzare questo progetto, che risponde al meglio al compito primario della nostra Associazione di valorizzare la scrittura e la memoria di Giovanni Comisso, e con lui dare attenzione a Treviso e al Veneto. Quest’anno, legato all’anniversario della scomparsa di Comisso, ci vedrà impegnati ancor più del solito in molte iniziative, con la soddisfazione di vedere sempre più lettori e studiosi scoprire e riscoprire la sua opera, anche attraverso il web, riconoscendogli il posto di rilievo che merita nella letteratura italiana del Novecento». 

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