Centorizzonti 2019 Plusvalore: l'esilarante Antonella Questa in scena ad Asolo

Il 20 febbraio alle 21 al Teatro Duse l’attrice torinese porterà l’ultimo lavoro, con il quale prosegue la propria ricerca sulla natura delle relazioni umane: stavolta il tema è l’educazione nell’infanzia, alla scoperta delle dinamiche della famiglia e della scuola di oggi

Antonella Questa

Alle 21.00 al Teatro Duse l’attrice torinese porterà l’ultimo lavoro, con il quale prosegue la propria ricerca sulla natura delle relazioni umane: stavolta il tema è l’educazione nell’infanzia, alla scoperta delle dinamiche della famiglia e della scuola di oggi. Con l’ironia e l’arguzia che la contraddistinguono, Antonella Questa utilizzando il registro della favola indagherà dove affondino le radici della rabbia che anima la guerra tra genitori e insegnanti e che spesso spinge i nostri bambini verso il bullismo. Il tema del bullismo, all’indomani della giornata nazionale celebrata lo scorso 7 febbraio per contrastare questa problematica, ma anche il rapporto talvolta difficile tra famiglie e scuola e la caduta delle regole storiche imposte ai bambini: Centorizzonti 2019 Plusvalore prosegue mercoledì 20 febbraio con “Infanzia felice. Una favola per adulti”, ultimo lavoro di e con Antonella Questa (una produzione LaQ - Prod), alle 21.00 al Teatro Duse di Asolo, Treviso.

Il progetto culturale che coinvolge tre teatri trevigiani (Teatro Maffioli di Villa Benzi Zecchini a Caerano di San Marco, Teatro Duse di Asolo e Teatro Ex Collegio Santa Maria Bambina di Crespano del Grappa) dell’omonima rete di Comuni, ideato dall’associazione culturale Echidna e condiviso con la Regione Veneto, propone questa volta uno spettacolo che affronta un tema di scottante attualità con la delicatezza e l’ironia che l’attrice torinese Antonella Questa utilizza sempre per approfondire la complessità delle relazioni umane. Il registro scelto è infatti quello della favola, una favola per adulti: una maestra un po’ rigida, un gatto parlante, dei bambini capricciosi e viziati, una preside dedita all’aperitivo, una madre in carriera e un principe con la coppola azzurra come il mare sono alcuni dei personaggi - tutti adulti - del racconto portato in scena da Antonella Questa che, anche in modo molto divertente, ci guida alla scoperta delle dinamiche della famiglia e della scuola di oggi, cercando di capire dove affondino le radici della rabbia che anima la guerra tra genitori e insegnanti e che spesso spinge i nostri bambini verso il bullismo. La fiaba è un esercizio di stile che consente all’attrice di sdrammatizzare utilizzando una narrazione più leggera e, nello stesso tempo, le permette di lanciare un messaggio positivo e di speranza: i bambini sono il nostro futuro e se sogniamo un mondo di pace e serenità dobbiamo proprio ripartire da loro e dal nostro rapporto con loro.

Il punto di partenza è il libro di Katharina Rutschky “Pedagogia Nera”, una raccolta di saggi e manuali sull’educazione, pubblicati a partire dalla fine del Seicento ai primi del secolo scorso: oggi che nelle aule non ci sono più banchi disposti rigidamente in un solo senso o cattedre rialzate, che il maestro non usa più la bacchetta sulle dita e che i genitori si limitano alla sculacciata ogni tanto o al classico schiaffone per il quale “non è mai morto nessuno”, le regole da esso individuate sono ormai bandite sia in famiglia che a scuola. “Mi è sembrato allora logico usare proprio la struttura della fiaba per raccontarvi dove si nasconda la vecchia “pedagogia nera” e di come alcuni adulti, armati d’amore ed empatia riescano a combatterla, per liberarcene finalmente con successo”, spiega Antonella Questa. Dopo la vecchiaia, il tradimento, le dipendenze comportamentali al centro di Vecchia sarai tu, Svergognata e Un sacchetto d’amore, altre tematiche sociali di grande rilievo finiscono nell’obiettivo di Antonella Questa, che fotografa con maestria vizi, difetti e virtù individuando sempre una via d’uscita che porta ad una “resurrezione” personale dei protagonisti. Altri personaggi straordinari si aggiungono, dunque, alla “galleria umana” che Antonella, sola in scena, propone con la capacità di cogliere i numerosi volti dell’animo umano e delineare i contesti familiari e con il linguaggio comico e ironico che caratterizza il suo teatro.

Il programma di Centorizzonti 2019 Plusvalore proseguirà domenica 17 marzo alle 18.00 al Teatro Maffioli di Caerano di San Marco con “L’abisso”, di e con Davide Enia: attraverso i linguaggi propri del teatro (il gesto, il canto, il cunto) si affronterà il mosaico di questo tempo presente, nell’ottica che quanto sta accadendo a Lampedusa non è soltanto il punto di incontro tra geografie e culture differenti. È un ponte tra periodi storici diversi, il mondo come lo conosciamo e quello che potrà essere domani, in una logica di cambiamento innescata da un quarto di secolo.

Biglietti: 13,00 € intero e 10,00 € ridotto

Riduzioni: per residenti nei Comuni che aderiscono alla rete Centorizzonti, giovani fino ai 25 e adulti dai 70, accompagnatori disabili, iscritti alle Biblioteche comunali della rete Centorizzonti, iscritti Bel-Vedere Lab, soci COOPAlleanza 3.0.

Informazioni e prenotazioni:

Echidna associazione culturale, tel. 371 192 6476 (martedì 9.30 – 13.00 e dal mercoledì al venerdì 15.00 - 18.30); tel 340. 9446568 (sabato e giorni di spettacolo); www.echidnacultura.it
Fondazione Villa Benzi Zecchini, tel. 0423 650509, www.villabenzizecchini.it 

 

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