Asolo attacca il Governo: «Il decreto salva-Roma è un atto grave per i Comuni virtuosi»

Con un colpo di spugna cancellati 12 miliardi di debito dal bilancio della Capitale: il provvedimento messo a punto dalla sottosegretaria all’Economia Castelli, si limita solo a trasferire il debito sulle spalle di tutti i cittadini italiani

Uno splendido paesaggio di Asolo

Dopo aver appreso dagli organi di stampa e dai canali ufficiali del Comune di Roma della volontà del Governo di varare ancora una volta una norma speciale, da includere nel Decreto Crescita, per “alleggerire” l’enorme debito di Roma Capitale, un sentimento di indignazione e grande preoccupazione è emerso da parte dei cittadini. «Siamo ancora una volta di fronte ad un atto di grave mancanza di rispetto dei cittadini e soprattutto della meritocrazia»: commenta il sindaco di Asolo, Mauro Migliorini. Le autonomie locali virtuose che ogni giorno cercano di trovare sempre nuove modalità di finanziamento per evitare di indebitarsi, sono mortificate da provvedimenti come quello per il debito di Roma Capitale. Con un colpo di spugna il governo nazionale cancella 12 miliardi di debito dal bilancio di Roma Capitale, ma la stregoneria praticata dal Governo in una operazione definita fasullamente “Win Win” dalla sottosegretaria all’economia Castelli, si limita solo a trasferire il debito di Roma Capitale sulle spalle di tutti i cittadini italiani.

I Comuni virtuosi, dunque, già costretti a contribuire al Fondo di Solidarietà divenendo di fatto contributori netto dello Stato e adesso si devono anche sobbarcare il debito di Roma Capitale! Quanti comuni si aggiungeranno alla lista, oltre a Roma Capitale? Se questo è il concetto di federalismo del Governo non ci resta che continuare a dare battaglia ad un modo assurdo di trattare le Istituzioni più prossime ai cittadini, i Comuni, quelli che da sempre sono chiamate in causa per qualsivoglia esigenza e che ancora rappresentano l’ultimo baluardo della nostra democrazia. «Ricordo – aggiunge il sindaco– che i cittadini di Asolo stanno attendendo che il governo rispetti la sentenza del Consiglio di Stato del 12 aprile 2018 e restituisca il 1milione e 500mila euro di taglio indebitamente fatto nel 2015, e come Asolo, altri 43 Comuni della Marca Trevigiana».

Dai Comuni di Pollica in Campania, da Asolo in Veneto e Aielli in Abbruzzo, parte una richiesta al Governo Nazionale di correttezza, responsabilità e rispetto di chi lavora quotidianamente al benessere dei propri cittadini e alla crescita del proprio territorio. L’aiuto già fornito a Roma Capitale da parte del Governo con un contributo di circa 300 milioni all’anno per risanare il debito è già più che sufficiente. Questo è l’appello che i Sindaci di Pollica –  Asolo – Aielli stanno promuovendo e che sperano sia condiviso dalla maggior parte dei Sindaci d’Italia.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Si schianta con la Ferrari del papà il figlio di mister Nice

  • Camionista trovato morto nel parcheggio del centro commerciale Arsenale

  • Lutto nel mondo del Prosecco: Orfeo Varaschin muore a 50 anni

  • Autotreno pieno di ghiaia si ribalta in strada: traffico in tilt

  • Camper sbanda e distrugge una balaustra del ponte di Vidor: gravi disagi al traffico

  • Schianto auto-moto, ferito un centauro: deve intervenire l'elisoccorso

Torna su
TrevisoToday è in caricamento