I luoghi della Grande Guerra, al via ad Asolo gli interventi di recupero e valorizzazione

Dopo Caporetto si insediò il comando del IX corpo della IV armata, del Generale Ruggieri Laderchi, presso villa Rinaldi e la vicina villa Clelia a Casella d'Asolo

ASOLO Dopo gli eventi della fine del mese di ottobre del 1917 e la dodicesima battaglia dell'Isonzo, che portarono alla cosiddetta disfatta di Caporetto, il fronte si spostò lungo la linea Altopiano di Asiago, Monte Grappa, fiume Piave. Asolo in quella circostanza si venne a trovare nelle immediate retrovie del fronte. In seguito alla ritirata del regio esercito ad Asolo si insediò il comando del IX corpo della IV armata, del Generale Ruggieri Laderchi, presso villa Rinaldi e la vicina villa Clelia a Casella d'Asolo.

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Da quel giorno la città si trasformò e venne letteralmente occupata dalle forze armate. Le sue ville antiche, le strade, le case vennero utilizzate come comandi, ospedali da campo, dimore per soldati della truppa e venne stravolto il percorso delle sue strade e il profilo delle sue colline, segnato da lunghe file di trincee, postazioni antiaeree, gallerie, depositi. Agli italiani si aggiunsero all'inizio di dicembre 1917 i Francesi del XXXI d'Armata (comando a Villa Zen), soldati inglesi, volontari Americani della American red Cross, Francesi della 47^ divisione degli Chasseurs Alpins (ospedale Francese 210 presso villa degli Armeni) e prigionieri dell'esercito Austro – Ungarico (ricordiamo gli oltre 1,500 prigionieri catturati il 30 dicembre 1917 dagli Chasseurs e trasferiti nel giardino del Castello).

Asolo e la Grande Guerra è un progetto per recuperare la memoria a cento anni dalla fine del conflitto. E memoria significa la mostra seulla Guerra ad Asolo allestita e visitabile nella Torre Civica, ma anche il recupero di tre siti: Poggio San Martino, Colle Forabosco, Parco della Rimembranza – Porta Colmarion. Un intervento di oltre 72 mila euro, di cui 50 mila di contributo della Regione Veneto, che permetterà una pulizia complessiva delle aree interessate, rimozione  arbusti, potatura di cipressi, rimozione di piante pericolanti. Inoltre, per Poggio San Martino ci sarà la riqualificazione dei resti delle postazioni militari, recupero e messa in sicurezza della galleria, recupero della postazione antiarea, consolidamento del sentiero di accesso, posa di segnaletica e tabelle infomative. Per Colle Forabosco  riqualificazione dei resti delle postazioni militari,  consolidamento del sentiero di accesso, posa di segnaletica e tabelle infomative. Per il Parco della Rimembranza la pulizie dell'area, posa di segnaletica e tabelle informativa. Oltre a ciò, presso lo IAT, verrà installato un totem multimediale tematico e legato al percorso storico – naturalistico- ambientale “Asolo e Asolano nella grande Guerra”.

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