Asolo si candida a Patrimonio mondiale dell'Unesco

Con la prima delibera del 2020 la Giunta comunale ha avviato il percorso di richiesta d'attribuzione a Patrimoni dell'Umanità per il centro storico del celebre borgo trevigiano

Veduta di Asolo (Foto d'archivio)

La città dai cento orizzonti punta a un nuovo, ambizioso traguardo. Con la prima delibera approvata nel 2020, la Giunta comunale ha avviato il percorso di richiesta di attribuzione di Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco al centro storico di Asolo.

Nella fattispecie, viene dato mandato all'Ufficio del Vicesegretario comunale di predisporre quanto utile e necessario al fine di attivare l'iter attraverso apposite indagini di mercato per l'individuazione di una società che predisponga uno studio di fattibilità e un cronoprogramma. Secondo la procedura, per i siti non ancora presenti nella lista propositiva italiana per le candidature Unesco è possibile proporne l'iscrizione all'autorità competente che, per i siti culturali, è il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La domanda di iscrizione dovrà essere corredata di una documentazione che consenta la valutazione da parte dello Stato della richiesta pervenuta e dovrà contenere: la dimostrazione dell'eccezionale valore universale del sito, in ottemperanza ai criteri definiti nelle linee guida; uno studio dettagliato che metta a confronto il bene proposto con altri beni analoghi, nazionali e internazionali, per dimostrare che il bene è eccezionale a livello mondiale; la descrizione delle condizioni di integrità, autenticità e conservazione del bene proposto e una presentazione di validi strumenti di tutela del sito vigenti a livello nazionale o locale.

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Il centro storico di Asolo appare essere idoneo alla definizione data dal WHC (World Heritage Center) Unesco per la categoria dei siti “Patrimonio Culturale - agglomerati”. Nello specifico: “Gruppi di costruzioni isolate o riunite che, per la loro architettura, unità o integrazione nel paesaggio hanno valore universale eccezionale dall'aspetto storico, artistico o scientifico”. Sono diverse le unicità di Asolo a sostegno della fattibilità della candidatura. A cominciare dall'eredità culturale tramandata dalla sua prestigiosa storia millenaria, che ne ha conformato il tessuto urbano e le cui testimonianze sono conservate in ogni scorcio all'interno delle antiche mura che si diramano dalla Rocca. Luogo di fascino sui dolci Colli Asolani, la città fu meta di poeti e scrittori, artisti e viaggiatori (da Robert Browning a Eleonora Duse e da Gian Francesco Malipiero a Freya Stark) che qui trovarono ispirazione ed armonia. La sua atmosfera permette inoltre di conciliare il gusto per la storia e la cultura con i piaceri della tavola, diffusi tra i locali che si affacciano sui caratteristici portici e sulle piazze. Un insieme davvero unico di eccellenze che già oggi vede Asolo annoverata tra i Borghi più Belli d'Italia e Les Plus Beaux Villages de la Terre e fregiarsi dei riconoscimenti di Cittàslow International, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Città dell'Olio, Città del Vino e Città del Miele. Adesso la perla dei Colli Asolani ambisce al massimo riconoscimento internazionale, mentre nello stesso territorio collabora attivamente con il già avviato progetto di candidatura del Monte Grappa a riserva della biosfera MaB Unesco, a cui ha dato, dà e darà il proprio sostegno. «Il percorso di richiesta di attribuzione di Patrimonio Mondiale dell'Umanità del Centro Storico di Asolo non è in contrapposizione al percorso MaB dell'IPA Terre di Asolo e Monte Grappa - afferma il sindaco Mauro Migliorini - Anzi, sono due percorsi paralleli verso l'unico obiettivo che è quello della promozione culturale e turistica del nostro territorio. Il MaB è correttamente incentrato sul Monte Grappa, ci lavorano oltre venti Amministrazioni, tre Province, diversi altri enti e va a tutelare l'uomo e la biosfera senza aggiungere vincoli, mentre il Patrimonio Culturale Unesco va a tutelare il patrimonio storico-architettonico ma anche tutta la storia che ha Asolo, che è millenaria. Abbiamo i primi scritti che la riguardano da Plinio il Vecchio nel I secolo dopo Cristo, dal “municipium romano” in poi. Poi - aggiunge il sindaco - se qualcuno obietta che con l'attribuzione di Patrimonio Unesco il centro storico avrà nuovi vincoli, io penso che se vogliamo vedere tutti i vincoli esistenti sulla superficie della Terra in un posto solo, dovremmo venire proprio ad Asolo perché abbiamo già il vincolo naturalistico, il vincolo paesaggistico, il vincolo architettonico, il vincolo archeologico e anche il vincolo monumentale. Non siamo la prima esperienza di questo genere in Italia. Ci avviciniamo molto a Pienza, a San Gimignano o a Sabbioneta, che sono già Patrimonio Mondiale dell'Umanità».

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