La consigliera Azzolin rinuncia allo stipendio per darlo alle associazioni di quartiere

La presidente della commissione cultura di Castelfranco ha deciso di rinunciare all'indennità di tutto l’anno corrente per costituire un fondo dedicato le associazioni

Grazia Azzolin (Foto d'archivio)

«Di fronte alle grida d’aiuto delle associazioni di frazione, di promozione sociale, di quartiere e culturali, mi stupisce che l’amministrazione cerchi sostegno proprio dalle stesse associazioni».

A parlare è la consigliera comunale e presidente della commissione cultura di Castelfranco, Grazia Azzolin, che si è auto-dichiarata indipendente dalla maggioranza guidata dal sindaco Marcon, pur precisando la sua vicinanza a Zaia. «Penso alla riqualificazione del sottopasso ferroviario di borgo Padova, da troppo tempo nel degrado, per cui l’amministrazione ha lanciato un appello alle associazioni per raccogliere idee, ma anche ad altre richieste rivolte al mondo del volontariato. Ecco io, come consigliere comunale, mi sento una volontaria civica, per questo lascio l’indennità di tutto l’anno corrente come consigliere comunale e presidente della commissione cultura, istruzione, turismo e sport, per un fine: costituire un fondo per le associazioni». Azzolin ha deciso di rinunciare ai gettoni, per avviare un nuovo progetto. «Se tutti aderissero raccoglieremmo una bella somma. Visto che il sindaco parla spesso di mancate soluzioni “per mancanza di soldini”, in questo caso qualche soldino destinato da noi amministratori potrebbe aiutare le associazioni a fare molto di più di quanto già fanno - Azzolin evidenzia anche alcune carenze - Ad oggi le associazioni non hanno una degna “casa”, spazi sufficienti per operare e adeguati supporti economici per continuare ad alimentare attività e progettualità che rivitalizzano Castelfranco». La consigliera ha deciso di condividere pubblicamente una scelta già espressa in passato alla sua ex maggioranza: «È una proposta che del resto avevo già lanciato nel 2018, per procurare così i fondi per la progettazione partecipata della candidatura di Castelfranco a Capitale italiana della Cultura. Si sarebbe raccolta una somma da destinare a una serie di progetti che vedano protagonisti i volontari, anche giovani che molto spesso hanno bisogno di lavorare, per lo sviluppo della nostra città. Ma l’entusiasmo della maggioranza nell'accoglimento di questa idea è stato pari a zero. Ora ho deciso di iniziare, da sola: da consigliere indipendente e libera, rinuncio all'indennità e la metto a disposizione delle associazioni di volontariato che ne abbiano bisogno».

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