Il Benetton è solidale coi malati di tumore e dona un assegno da 16mila euro allo IOV

L’iniziativa è stata realizzata dalla squadra trevigiana per supportare Nasi Manu, terza linea dei Leoni, che negli scorsi mesi ha combattuto contro un tumore all’apparato urogenitale

Durante l’intervallo della sfida tra Benetton Rugby e Munster Rugby – 20° Round del torneo europeo Guinness PRO14 – presso lo Stadio Monigo di Treviso, alcuni giocatori e rappresentanti del prestigioso team hanno consegnato un maxi-assegno di 16mila all’Istituto Oncologico Veneto-IRCCS per sostenere un progetto di valutazione della qualità della vita nei pazienti guariti da tumore del testicolo.

L’iniziativa è stata realizzata dalla squadra trevigiana per supportare Nasi Manu – terza linea del Benetton – che negli scorsi mesi ha combattuto contro un tumore all’apparato urogenitale. I fondi sono stati raccolti dalla Benetton Rugby mettendo in vendita presso tifosi ed appassionati della palla ovale le magliette indossate dai “Leoni” nel riscaldamento prima di ogni gara: sulle shirt appare la scritta la scritta “Oku Mau Poupou’i Koe Kihe Ngata’anga” che significa “siamo con te fino in fondo”, a indicare il coraggio del giocatore e la vicinanza dei suoi compagni di squadra e della dirigenza del team Benetton. “E’ stata la mia sfida più importante”, ha detto Nasi Manu al pubblico, “e ringrazio i miei compagni, mia moglie e tutto il personale sanitario per il supporto che mi hanno dato: nessuno avrebbe saputo fare meglio per darmi coraggio e salute”.

Ritirando il maxi-assegno Umberto Basso (Dirigente Medico della SS di Oncologia Urogenitale, Oncologia Medica 1, IOV-IRCCS) ha detto ai giocatori ed al pubblico del Benetton Rugby, che lo IOV “sta avviando un progetto di valutazione a lungo termine della qualità di vita e realizzazione del progetto di paternità nei pazienti guariti da tumore del testicolo attualmente seguiti nelle visite periodiche di controllo. Questo progetto verrà sostenuto proprio con i fondi raccolti dalla Benetton Rugby e si allinea con gli altri progetti d’eccellenza che lo IOV dedica alla valutazione della Qualità di Vita dei pazienti oncologici. Il messaggio che desideriamo quindi lanciare oggi, è molto semplice: diagnosi precoce e cura in un centro d’eccellenza rendono possibile il ritorno ad una normale vita quotidiana”.

I tumori del testicolo sono i più frequenti tumori nei giovani fra i 15 e 40 anni, con poco meno di 200 nuovi casi attesi in Veneto ogni anno, incidenza in aumento negli ultimi anni come segnalato anche negli altri Paesi europei. Grazie all’applicazione di protocolli di cura integrati con intervento chirurgico con o senza aggiunta di chemioterapia e radioterapia, la grande maggioranza dei pazienti guarisce e ritorna alla vita di tutti i giorni. L’Oncologia Medica 1 dell’Istituto Oncologico Veneto – diretta da Vittorina Zagonel – ha da sempre rivolto particolare attenzione a questa neoplasia, che richiede un approccio multidisciplinare e un’attenzione particolare a monitorare negli anni successivi alle cure lo stato di salute dei pazienti, l’integrazione sociale e lavorativa, e le capacità di procreazione.

Negli ultimi 10 anni sono stati presi in carico dallo IOV-IRCCS oltre 250 nuovi giovani pazienti con tumore del testicolo, persone che vengono regolarmente monitorate anche dopo il completamento delle cure per valutare lo stato di salute negli anni successivi, la procreazione, la realizzazione sul lavoro, l’integrazione familiare e sociale. Il progetto sostenuto con i fondi raccolti dalla vendita delle magliette della Benetton ha l’obiettivo di indagare, nella casistica dei soggetti trattati presso lo IOV nel periodo 2010-2018, i diversi aspetti che riguardano la qualità della vita dopo la diagnosi di tumore del testicolo. Questa indagine permetterà di elaborare un progetto specifico di “riabilitazione” (intesa, in senso lato, come recupero della qualità della vita precedente alla diagnosi di tumore), da applicare a tutti i nuovi giovani pazienti che si ammalano, e che sarà proposto e attivato all’interno di tutti i Centri oncologici della Rete Oncologica del Veneto (ROV) che curano queste persone.

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Il progetto sarà coordinato da Vittorina Zagonel, Umberto Basso e Marco Maruzzo e si associa alle altre iniziative sulla qualità della vita promosse dall’Oncologia Medica 1 dello IOV come il progetto di “ottimizzazione della presa in carico dei giovani pazienti con Sarcomi dei tessuti molli e dell’Osso” ed il progetto che riguarda i pazienti anziani (“Progetto Argento”).

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