Conservatorio Steffani: la biblioteca sarà dedicata a Gerhard Croll

L'annuncio è arrivato in occasione dell'inaugurazione del nuovo anno accademico. Primo passo per il centro studi dedicato ad Agostino Steffani voluto dal grande storico tedesco

«Il Conservatorio intitola la biblioteca a Gerhard Croll in segno di riconoscenza per aver voluto donare alla città il suo archivio, ponendo il primo passo per la fondazione di un centro di studio dedicato ad Agostino Steffani».

Con queste parole Stefano Canazza, direttore del Conservatorio di musica Agostino Steffani di Castelfranco Veneto ha voluto ufficializzare le prossime azioni condotte dall’ateneo castellano nel nome del compositore. L’occasione è stata offerta dall’inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 avvenuta in un Teatro Accademico gremito: un momento di festa per i neodiplomati a cui Rai 5 cultura ha dedicato un ampio servizio e che ha visto la presenza insieme al sindaco di Castelfranco Stefano Marcon di quattro parlamentari: Angela Colmellere, segretario della commissione cultura della Camera dei deputati  e i senatori Sonia Fregolent, Ingrid Bisa e Raffaele Baratto. L’archivio di 50 anni di studi su Agostino Steffani è tornato a Castelfranco Veneto. La città, che ha dato ai natali al celebre compositore, oggi vanta la più importante collezione di opere e materiale d’analisi su Steffani. L’archivio è frutto della donazione Croll. Il noto studioso tedesco Gerhard Croll, naturalizzato austriaco, la scorsa estate ha voluto tornare in città e donare il suo archivio: una vita di lavoro, riportata a Castelfranco. Una donazione-testamento. Croll è infatti scomparso a Salisburgo il 26 ottobre successivo. Nel suo ultimo viaggio a Castelfranco, lo studioso aveva espresso la volontà che questo archivio fosse il primo passo per la costruzione di un centro studi interamente dedicato ad Agostino Steffani, il primo in Europa.

Nato a Düsseldorf, in Germania, Gerhard Croll ha compiuto studi musicali presso la Musikhochschule della sua città natale e studi musicologici presso l’Università di Münster. Al musicista Steffani, Croll ha dedicato i suoi primi appassionati anni di studio, curando nel 1958 l’edizione critica della sua ultima opera teatrale: la tragedia per musica in cinque atti Tassilone, che ebbe la sua prima rappresentazione proprio a Düsseldorf nel 1709. A questo importante lavoro, rimasto ancora insuperato tra le edizioni moderne della musica di Steffani, Croll fece seguire anni di intense ricerche svolte in archivi italiani, tedeschi, austriaci, francesi e inglesi, che miravano a ricostruire nel dettaglio la vicenda biografica e artistica del Musicista, e a proporre un catalogo delle sue composizioni teatrali. Nel 1961 Croll completò questo ampio studio, rendendolo concreto con l’elaborazione della sua Habilitationsschrift, tesi di ricerca rimasta inedita fino al 2018, tuttavia conosciuta ed apprezzata dagli studiosi di Steffani.Vincitore di una cattedra universitaria presso la facoltà di Musicologia dell’Università di Salisburgo, in Austria, Croll fu lì docente dal 1966 al 1993, dedicando gran parte dei propri studi a musicisti austriaci quali W. A. Mozart e soprattutto C. W. Gluck. A Castelfranco arrivò la prima volta nel 1975, per  la ripresa al Teatro Accademico, in prima esecuzione italiana, del Tassilone. Alcuni anni dopo, fu la volta, sempre a Castelfranco Veneto, di un nuovo allestimento di Niobe, opera teatrale composta da Steffani per il Teatro di Monaco di Baviera, nel 1688. Entrambe queste opere furono rappresentate anche a New York, concertate dal direttore americano Newell Jenkins (1915-1996), grande protagonista, con Gerhard Croll, della Renaissance steffaniana del secolo scorso. Croll ha più volte espresso il desiderio che questi materiali, in particolare i microfilms e le riproduzioni di fonti musicali relative a Steffani, possano diventare un punto di partenza per la creazione di un “Centro di lavoro e di documentazione Agostino Steffani a Castelfranco Veneto”, riconosciuto a livello internazionale dagli studiosi e dai musicisti interessati alla musica di questo compositore, considerato tra i maggiori del periodo barocco. «Il conservatorio Steffani - conclude il direttore Stefano Canazza - ha avviato un progetto che prevede la traduzione in italiano e la successiva pubblicazione della Habilitationsschrift di Croll. Il progetto vuol essere anche una testimonianza della stima e della riconoscenza dell’Istituto musicale castellano nei confronti del compianto Gerhard Croll».

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