Bandiere della Serenissima al posto del tricolore: blitz venetista a Caerano

L'episodio è avvenuto nella giornata di lunedì 26 giugno. Sul monumento ai caduti sono comparse anche sei coppe davanti alla corona di alloro. Indignazione da parte delle istituzioni

Foto di Giulio Guarini

CAERANO SAN MARCO Sta facendo molto discutere il blitz compiuto nella giornata di lunedì 26 giugno al Monumento ai caduti di Caerano, dove il tricolore italiano è stato rimpiazzato da due bandiere della Serenissima.

Un gesto senza dubbio di cattivo gusto nei confronti di tutti quei giovani soldati morti per difendere la Patria. In pieno giorno i responsabili del gesto sono riusciti a issare indisturbati i due vessilli cari al movimento indipendentista veneto e a posizionare, intorno alla corona d'alloro, sei piccole coppe. Venuto a conoscenza del blitz venetista ai danni del monumento, il vicesindaco Simone Botti si è subito recato sul posto per togliere i due vessilli. E' stato a questo punto che il vicesindaco ha però incontrato la resistenza di un uomo che ha cercato subito di issare le bandiere della Serenissima che Botti aveva da poco tolto. A quel punto è stato necessario l'intervento del sindaco Chiara Mazzocato per riportare la situazione alla normalità. Tra il vicesindaco e il cittadino sostenitore dell'indipendenza veneta è nato un acceso diverbio fino a quando l'uomo, insieme alla famiglia, non è stato allontanato. Solo a quel punto le autorità hanno potuto rimuovere in maniera definitiva le due bandiere e le coppe posizionate sul monumento. I responsabili del gesto non sono ancora stati identificati. L’uomo protagonista della discussione di lunedì ha negato di averle issate nei giorni precedenti. Quel che è certo è che lo spirito indipendentista è ancora vivo in molti cittadini di Caerano ma la decisione di portare i vessilli dell'indipendenza veneta in un luogo sacro alla Patria è un gesto che sfiora il vilipendio e che tutte le autorità hanno voluto condannare in modo unanime.

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