Bon Bozzolla: via ai lavori di ristrutturazione e ampliamento con la posa della prima pietra

Parterre delle grandi occasioni per l’evento pubblico che ha dato avvio al progetto di riqualificazione del Centro Servizi di Farra di Soligo

Si è svolta nella mattina di sabato la cerimonia di avvio dei lavori di riqualificazione e ampliamento dell’Istituto Bon Bozzolla di Farra di Soligo. Dopo la Messa presieduta dal Card. Beniamino Stella, alla presenza del sindaco del Comune di Farra di Soligo Giuseppe Nardi e di altri sindaci del territorio, del Direttore Generale ULSS 2 Marca Trevigiana Francesco Benazzi, del presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon, dell’assessore ai Servizi Sociali della Regione del Veneto Manuela Lanzarin, accompagnata dai consiglieri regionali Alberto Villanova e Sonia Brescacin, e della senatrice Sonia Fregolent, è stata posata la prima pietra di quello che sarà il nuovo Bon Bozzolla. All’interno della prima pietra sono stati inseriti alcuni messaggi beneauguranti scritti dagli ospiti del Bon Bozzolla e dai bambini della Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo di Soligo, e scoperto il pannello di cantiere (foto in allegato).

I lavori, per un investimento complessivo pari a 9 milioni di euro, prevedono la ristrutturazione edilizia dell’edificio esistente (circa 3.720 mq fuori terra e 1.160 mq di interrato), che conta 120 posti letto, e la costruzione di un nuovo stabile destinato in parte a struttura sanitaria e in parte a uffici amministrativi. Il nuovo corpo di fabbrica, per un totale di ulteriori 3.020 mq e a sviluppo longitudinale, sarà posto sul fronte sud del complesso di oggi e sorgerà nell’area precedentemente destinata a parcheggio. L’attuale edificio e il nuovo saranno collegati alle estremità est e ovest da due braccia al centro delle quali nascerà un’ampia corte centrale destinata a giardino.

Il progetto modifica sostanzialmente la disposizione delle aree destinate a servizi comuni e alla socializzazione, collocandole sul nuovo fronte meridionale, più luminoso e arieggiato, e dota la struttura in ogni livello di spazi esterni fruibili dagli ospiti: un grande cortile interno al piano terra con ampia terrazza, un’altra in corrispondenza del salone al primo piano e due terrazze coperte al secondo piano (render in allegato). La nuova organizzazione degli spazi, infine, è stata studiata per ottimizzare gli spostamenti interni alla struttura e consentire percorsi dedicati al personale, agli ospiti e ai visitatori. Anche i colori di camere e ambienti sono stati attentamente selezionati per migliorare la permanenza di quanti abitano e frequentano l’Istituto. Tanto nei lavori di ristrutturazione che in quelli di ampliamento si è tenuto conto del rispetto delle più recenti leggi in materia antisismica e dell’utilizzo dei più avanzati sistemi di isolamento acustico e termico, rendendo l’edificio all’avanguardia sia dal punto di vista architettonico che del comfort abitativo.

“I lavori avverranno col minimo del disagio possibile per gli ospiti, tanto è vero che inizieremo proprio dalla costruzione del nuovo edificio e, una volta completato questo, traslocheremo i nostri anziani, facendo partire la ristrutturazione dell’esistente – ha spiegato il presidente dell’Istituto Bon Bozzolla, Giuseppe Bubola, durante il suo intervento –. Abbiamo previsto di completare l’opera in circa due anni e mezzo. Siamo certi che, con la collaborazione e la fiducia delle famiglie e del territorio, scriveremo insieme una nuova pagina per costruire il futuro del Bon Bozzolla fianco a fianco della comunità".

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Camionista trovato morto nel parcheggio del centro commerciale Arsenale

  • Cosa fare a Treviso e provincia nel weekend: tre giorni di feste e divertimento

  • Si schianta con la Ferrari del papà il figlio di mister Nice

  • Lutto nel mondo del Prosecco: Orfeo Varaschin muore a 50 anni

  • Autotreno pieno di ghiaia si ribalta in strada: traffico in tilt

  • Camper sbanda e distrugge una balaustra del ponte di Vidor: gravi disagi al traffico

Torna su
TrevisoToday è in caricamento