Bus elettrici, Mom replica ai sindacati: «Sei si bloccano la colpa è di chi li guida»

Il presidente Colladon è intervenuto sulla spinosa questione sollevata dai dipendenti sul malfunzionamento dei nuovi bus elettrici a Treviso. «Nessun problema per la sicurezza»

Il presidente di Mobilità di Marca, Giacomo Colladon, è intervenuto per smentire le dichiarazioni rilasciate alla stampa da alcuni esponenti del sindacato di base Sgb nella giornata di martedì 5 febbraio. 

«Qualcuno ha dichiarato che lo sterzo dei bus elettrici si blocca improvvisamente mettendo in campo supposti problemi di sicurezza. Si tratta di affermazioni molto gravi, nonché infondate, che ci sentiamo di rigettare: gli autobus elettrici sono dotati di sistemi di alert particolarmente sviluppati, nel caso in cui le batterie (composte da 180 celle monitorate costantemente) rilevino una tensione anomala (superiore o inferiore allo stadard) il sistema di gestione del veicolo entra in protezione. Sul computer di bordo il conducente visualizza un alert di preavviso e sa che ha il tempo utile per accostare in sicurezza il veicolo. Il blocco del veicolo avviene esclusivamente se il conducente non ha rispettato la procedura dettata dall’alert. Ma un autista professionale dovrebbe ben sapere come si conduce il mezzo, avendo la capacità di seguire le indicazioni dettate dalla strumentazione di bordo”.

La fase di introduzione dei mezzi elettrici è iniziata il 10 dicembre 2018 e, in avvio, è stato indispensabile affiancare il personale di guida per l’informazione e la formazione necessaria all’approccio con la nuova tecnologia. Alcune anomalie sono state progressivamente risolte grazie al monitoraggio della Sala controllo esercizio e all’intervento dell’officina Mom, supportata dall’assistenza dell’azienda Rampini. Attualmente i mezzi stanno funzionando a pieno regime senza problematicità. Il numero di stazioni di ricarica (con l’introduzione dell’impianto in Lungo Sile Mattei) è perfettamente rispondente alle esigenze di esercizio attuali. E’ importante invece sottolineare gli aspetti positivi di una scelta che crediamo importante per il futuro, non solo dell’azienda Mom, ma anche della città di Treviso. Da ormai due mesi – conclude il presidente - stanno viaggiando ad emissioni zero circa 80 trevigiani ogni ora. L’utilizzo dei bus elettrici comporta infatti una riduzione annuale di  126 quintali di ossidi di Azoto, di 2,5 quintali di polveri sottili e 221 quintali di gasolio (raffronto tra emissione elettrico contro Diesel Euro 3)».

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