Ca’ Foncello, inaugurata l’Isola rosa per le donne vittime di violenza

Si tratta di una stanza in Pronto Soccorso: oltre a trovare un luogo accogliente, ci sarà anche una persona che potrà prendersi carico di loro prima, durante e dopo la visita medica

Il Pronto Soccorso del Ca’ Foncello mette a disposizione un’Isola rosa per accogliere in un ambiente più familiare le donne vittime di violenza. Il nuovo spazio dedicato è stato inaugurato sabato mattina alla presenza del consigliere regionale Sonia Brescacin, del sindaco di Treviso Mario Conte e dei presidenti di Rotaract, Francesco Roberto, e Interact, Carolina Dezza. Sono stati i due sodalizi, infatti, a farsi promotori del progetto. “Per adeguare sempre più il Pronto Soccorso alle necessità di accoglienza protetta per questo tipo di pazienti è stato possibile, con il sostegno di Rotaract e Interact,  arredare ed attrezzare l’Isola Rosa ­– ha esordito il direttore generale, Francesco Benazzi - Si tratta di una stanza in cui saranno tempestivamente accolte le donne vittime di violenza che arrivano in Pronto Soccorso: oltre a trovare un luogo accogliente queste donne troveranno, anche, una persona che possa prendersi carico di loro prima, durante e dopo la visita medica”.

“Ritengo estremamente positivo il fatto che l’idea dell’Isola Rosa, che tutti vorremmo non venisse mai utilizzata, sia partita dai giovani – ha affermato il sindaco Conte -. Sono loro la parte migliore del Paese, in loro speriamo maturi un senso civico che porti all’eliminazione della violenza”. Il Pronto Soccorso – ha sottolinea il primario dell’Unità Operativa in cui è stato ricavato il nuovo spazio, Matteo Pistorello - assume un ruolo cruciale e strategico per la risposta di cura e per l'inizio di un percorso di prevenzione e uscita dal fenomeno, attraverso  un approccio condiviso con i centri anti-violenza, le forze dell'ordine, i servizi sociali, la medicina del territorio e la magistratura”.

 “Al Ca’ Foncello abbiamo accolto, lo scorso anno, 213 donne vittime di violenza – ha ricordato Orietta Lucato, caposala del Pronto Soccorso -. Nei primi 5 mesi di quest'anno gli accessi sono stati 103. Numerose, purtroppo, le pazienti minorenni: 14 lo scorso anno e 9 in quest’inizio anno. I dati ci dicono che, purtroppo, le violenze continuano anche quando la donna non è più giovane: lo scorso anno si sono rivolte a noi quattro over 70 e due quest’anno. Si tratta di un fenomeno in costante aumento: alle donne che si presentano in Pronto Soccorso cerchiamo di garantire, in collaborazione con tutti i soggetti interessati, una presa in carico a 360° che permetta di uscire da situazioni difficili”. “Siamo orgogliosi delle collaborazioni che siamo riusciti a stabilire e felici che il nostro progetto sia andato in porto – hanno commentato i presidenti di Interac e Rotaract -. Auspichiamo che l’Isola possa essere uno spazio in cui le donne possano sentirsi sicure e protette”.  

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“Ringrazio il Pronto Soccorso per la rete che si è creata con loro – le parole di Monica Invio, coordinatrice del Centro Antiviolenza di Treviso - Tutti sappiamo come l’ospedale rappresenti, spesso, la prima difficile tappa nel percorso di uscita dal tunnel della violenza e, dunque, è estremamente importante dare alla donna che arriva in ospedale un ambiente protettivo”. “Il fenomeno della violenza sulle donne è, purtroppo, in costante aumento. In Veneto – ha ricordato il consigliere regionale Brescacin – ogni anno  1 donna su 300 si mette  in contatto con i Servizi e 1 su 700 viene presa in carico; in 6 casi su 10 assistono alle violenze anche i bambini. Iniziative come questa sono estremamente importanti, a maggior ragione quando partono dai giovani, qui va un sentito ringraziamento”. 

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