La Cna chiede ai Comuni di adottare la “Nuova Carta dei Diritti della Bambina”

Importante iniziativa al femminile in occasione dell'8 marzo. L'associazione trevigiana ha chiesto ai comuni trevigiani di adottare il documento in 9 articoli a tutela delle bambine

Originale iniziativa di Cna Impresa Donna e Cna Pensionati per l’8 marzo. I due raggruppamenti di Cna hanno chiesto al Comune di Treviso, in una lettera ufficiale sottoscritta e inviata il 28 febbraio scorso, di adottare la “Nuova Carta dei Diritti della Bambina”, sostenuta a livello internazionale da Business & Professional Women International, già approvata il 21 dicembre scorso dal Consiglio regionale del Veneto.

«L’idea è che Treviso sia solo la prima città della provincia ad adottare questa Carta e che poi seguano a ruota tutti gli altri Comuni – spiegano le imprenditrici di Cna Impresa Donna e le pensionate di Cna Pensionati - La difesa dei diritti della donna, passa attraverso la tutela dei diritti delle bambine. Desideriamo che nei consigli comunali di tutta la Marca si apra un grande dibattito su cosa possa fare la nostra società per far crescere bambine sicure, con piena stima di sé, capaci, una volta adulte, di dare il proprio contributo alla crescita della cultura, della politica, dell’economia, della società italiane ed europee». La nuova Carta dei Diritti della Bambina è articolata in nove articoli. Il primo recita così: "Ogni bambina ha il diritto di essere protetta e trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro anche in relazione alle esigenze genitoriali, dai servizi sociali, sanitari e dalla comunità". Un'iniziativa lodevole in una giornata simbolica e speciale.

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