Impone la legge islamica a madre e sorella, il giudice lo allontana da casa

A finire davanti al giudice un 21enne di origine marocchina residente a Castelfranco Veneto. Il giovane è stato denunciato dai famigliari per lesioni e ingiurie

Il tribunale di Treviso

Portato sulla strada dell'estremismo islamico da "cattive amicizie" sarebbe diventato l'aguzzino della madre e delle sorelle a cui imponeva le regole della sua fede islamica integralista. T.O. un 21enne di origine marocchina residente a Castelfranco Veneto, è stato denunciato dalla mamma e dalla sorella maggiore per lesioni e ingiurie. Nei suoi confronti il gip di Treviso ha emesso la misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla mamma e alle sorelle, di cui una minorenne.

A denunciarlo per lesioni e ingiurie sono stati proprio i familiari alla fine di marzo dopo che il giovane aveva aggredito la sorella maggiore 20enne perchè era rimasta fuori casa con amici fino a tarda sera. Inoltre, secondo il racconto della mamma, voleva tenere la sorella minore 17enne segregata in casa perchè fra i conoscenti della ragazzina ci sono anche maschi. «Non è una cosa da buona mussulmana che li frequenti»: avrebbe detto. E le discussioni sarebbero sfociate in vere e proprie aggressioni fisiche. «E' tutta colpa delle cattive amicizie -punta il dito la madre- ha conosciuto della gente che lo ha portato sulla strada della radicalizzazione e lo hanno fatto diventare un fanatico».

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