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Rivoluzione al mercato di Castelfranco, scatta la rivolta degli ambulanti

Cambiato il posizionamento dei banchi, riaperta la viabilità. Andrea Vettoretti: «Ora serve un confronto con la categoria»

 

«Hanno spostato il mio banco di abbigliamento da un posto all'altro, per lasciare un altro banco che venede merce senza protocollo anti-Covid-19: hanno fatto confusione, riaperto la viabilità a doppio senso di marcia, così non va»: a parlare è Andrea Vettoretti, uno delle decine di ambulanti che partecipano al mercato di Castelfranco Veneto. Stamane quasi tutti i 110 ambulanti hanno avuto una brutta sorpresa, dando vita ad una protesta spontanea che ha visto l'intervento di polizia locale e carabinieri. I vigili erano già in azione di buon mattino, per spostare i banchi secondo un piano che evidentemente non era stato comunicato a dovere ai diretti interessati. «La piantina l'hanno messa sul sito del Comune dopo le 18»: dicono i commercianti (il piano era stato reso pubblico il 16 maggio scorso).

«Ci sono assembramenti, la viabilità è chiaramente irregolare -continuano ancora gli ambulanti- così a doppio senso; è stata eliminata la barriera anti-terrorismo. Si poteva mantenere la struttura del mercato, non possiamo lavorare in questa situazione. Ora serve un confronto con la categoria e un confronto che non penalizzi, come succede ora, almeno 90 di noi su 110». In molti, contrari alla riapertura secondo il piano del Comune, hanno rinunciato, abbandonanando il mercato anche dopo un confronto con l'assessore al commercio, Marica Galanti.

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Marcon: «Bene la concertazione per trovare migliorie»

Si è tenuto questa mattina il Mercato settimanale, il primo della fase sperimentale con la nuova organizzazione di spazi nel rispetto delle disposizioni previste dal DPCM a sicurezza di operatori e clienti ed oltremodo per offrire una maggiore fruibilità agli utenti e sostegno a Commercianti ed Esercenti del Centro. Sulla presa di posizione di alcuni operatori, con l’obiettivo di fare chiarezza, questo il commento del sindaco, Stefano Marcon: «Il mercato di Castelfranco è un mercato complesso, reso ancor più tale dalle disposizioni in materia di sicurezza e distanziamento sociale. Non abbiamo però perso tempo dando l’avvio a questa fase sperimentale che ha voluto non limitare tanto la presenza quanto gli spazi agli operatori e di conseguenza l’offerta agli avventori. Bene la concertazione per trovare migliorie, peccato solo che vengano costruiti castelli di sabbia politicizzando il tutto, uno stile lontano dal fare che certo non ci appartiene».

In prima linea, sin dall’allestimento, l’assessore al Commercio, Marica Galante che ha ricevuto in Municipio assieme al Sindaco, una rappresentanza degli operatori, rinviando ad un nuovo incontro fissato giovedì, l’esame di possibili aggiustamenti. «Dopo il difficile periodo senza buona parte del mercato – spiega l’Assessore – e con l’impossibilità di tenere i banchi nella stessa disposizione per garantire la sicurezza, abbiamo proposto questa soluzione sperimentale e transitoria sino a che permane lo stato di emergenza epidemiologica, per dare a tutti gli ambulanti, compresi i precari, la possibilità di essere presenti. Questo l’ho ribadito nell’incontro di questa mattina con i loro portavoce, aprendo ancora una volta la possibilità a presentare proposte e cambiamenti purché rispettino le diverse normative. Non è il piano del mercato, per questo ci sarà tempo debito. La nostra è stata una soluzione tecnica studiata recependo le diverse linee guida e ribadisco per dare a tutti indistintamente la possibilità di essere presenti e parliamo di circa 120/130 operatori sia il martedì che venerdì. Non è mio stile entrare nelle baruffe chiozzotte, il tempo lo dedico a trovare soluzioni e risposte a chi in questo momento storico ne ha veramente bisogno».

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