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Ospedale di Castelfranco, la Cgil aderisce alla manifestazione di domenica

 

Ospedali di Castelfranco e Montebelluna, caos senza fine. Schede ospedaliere fluttuanti, IOV, reparti in sospeso, posti letto si posti letto no. È proprio la classica storia all’italiana, senza capo ne coda. Un’accusa amara quella della CGIL di Treviso che fa eco al Comitato Difendiamo il nostro Ospedale nel puntare il dito contro la Regione del Veneto, dalla V Commissione alla Giunta, causa di una situazione di incertezza e disagio per la comunità locale e per i lavoratori.

Dopo il project financing del 2008 di 155mln di euro con un canone di 48mln da pagare al privato fino al 2032, le promesse mai mantenute di potenziamento delle strutture sanitarie intermedie sul territorio nel 2012, i posti letto dimezzati dagli 876 del 2000 ai 468 del 2019, dopo le ultime dichiarazioni “incerte” dell’assessore regionale Manuela Lanzarin, la CGIL di Treviso, numeri alla mano, fa i conti in tasca alla Regione e aderisce alla manifestazione del 5 maggio organizzata dal Comitato in piazza Giorgione a Castelfranco.

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