Credito Trevigiano fa causa al conte Leonardo Emo Capodilista

Il consiglio d'amministrazione dell'istituto di credito trevigiano non ha tollerato le dichiarazioni del nobile in merito alla vendita di villa Emo e ha deciso di portarlo in tribunale

Villa Emo (Foto d'archivio)

Il consiglio di amministrazione del Credito Trevigiano ha annunciato di aver incaricato l’avvocato Luigi Fadalti, con studio in Treviso, di promuovere un'azione risarcitoria nei confronti di Leonardo Emo Capodilista al fine di tutelare l’immagine e la rispettabilità dell’istituto e dei suoi vertici.

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Secondo quanto afferma il Credito Trevigiano, nelle scorse settimane Leonardo Emo Capodilista, attraverso numerose comunicazioni relative al processo di vendita di Villa Emo, aveva rivolto accuse strumentali e prive di fondamento al istituto trevigiano ed in particolare al suo presidente. Se in un primo momento, stante la pretestuosità degli addebiti, la banca aveva preferito non rispondere, i reiterati e offensivi episodi degli ultimi giorni hanno costretto l’Istituto a intraprendere l'iniziativa legale contro il conte. Anche in questa occasione, il consiglio di amministrazione del Credito Trevigiano ha voluto ribadire la certezza di agire nell'interesse dell’Istituto di credito che è chiamato a guidare, dei suoi soci e del territorio in cui la Banca opera, non tollerando ulteriormente le infondate accuse mossegli da un soggetto che, avendo ceduto il bene da molti anni, non ha alcun titolo né per occuparsi dell’attuale operazione di vendita della villa, né tanto meno può farlo nei modi e nei toni che, invece, sono stati sin’ora utilizzati.

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