Coldiretti dichiara guerra ad allarmisti e calunniatori

"Gli allarmismi gratuiti vanno perseguitati": lo afferma il presidente di Coldiretti Walter Feltrin

Riportiamo il comunicato del presidente di Coldiretti Treviso, Walter Feltrin che apre il nuovo numero di Terra Trevisana, periodico di Coldiretti Treviso.

COLPIREMO LA CATTIVA FEDE DEI CALUNNIATORI

Siamo custodi della campagna e anche del rapporto tra le nostre imprese e i consumatori. E’ un rapporto che non si basa solo sulla fiducia del cibo, ma che si sviluppa in una relazione culturale di crescita e condivisione. Questo disturba perché la filiera corta e diretta, anche culturale, spazza via decine di situazioni parassitarie che gravano come costi economici e sociali sulle tasche dei consumatori e sul territorio stesso. Da qui non possiamo accettare nessun tipo di penalizzazione o insinuazione sul lavoro delle imprese agricole che sono il settore “primario” da cui la crescita non può prescindere, ma che sono anche il valore di un made in Italy che propone nel mondo un indotto in termini di immagine e lavoro per il sistema Italia. Vedo con sorpresa che l'interesse verso la sostenibilità di molti comuni si concentra solo sul settore vitivinicolo. È come voler guardare solo il dito e non ciò che indica... Il concetto di sostenibilità deve interessare l'intero sistema logistico e produttivo di un comune e non un settore che tra l'altro in questi anni ha fatto passi da giganti abbattendo in modo significativo il proprio impatto sul territorio. Ve la ricordate la direttiva nitrati? Ecco, siamo stanchi di essere messi sul patibolo in modo strumentale magari da chi cerca visibilità ad ogni costo. Costo che non deve essere pagato dalle imprese agricole.

CONTINUEREMO A CHIEDERE AIUTO AL PREFETTO

Troppe persone si riempiono la bocca di stupidaggini riferendosi all’agricoltura di casa nostra. Questa storia deve finire ed è per questo che siamo andati dall’ottimo Prefetto di Treviso, Laura Lega, a chiedere che ci sia un intervento anche istituzionale e d’ufficio per punire i procurati allarmi che scatenano psicosi ingiustificate attorno alle dinamiche produttive che avvengono nelle nostre campagne. Siamo determinati ad andare fino in fondo e per questo abbiamo dato mandato per raccogliere tutta una serie di documentazione che sarà un fascicolo ufficiale contro le cosiddette fake news, ovvero quelle notizie false e tendenziose che creano immagini distorte della realtà. E’ tempo che la cattiva fede venga punita.

PICCOLE ORGANIZZAZIONI, GRANDI INTERESSI DI POCHI

Noi imprenditori agricoli rivendichiamo il diritto alla cittadinanza di campagna. Curiamo il nostro territorio e soprattutto viviamo proprio dove lavoriamo la nostra terra. Certamente sosteniamo che la ricerca debba proseguire, le pratiche sempre più migliorare, i metodi di produzione eccellere. Siamo noi agricoltori di Coldiretti che chiediamo e proponiamo un piano operativo per la sostenibilità della viticoltura in Veneto, siamo noi Coldiretti che ci ribelliamo a quelle organizzazioni che parlano con superficialità di mais ogm. Certo, chi vive lontano dalla nostra terra e pensa all’agricoltura come rendita e sfruttamento delle risorse non è interessato alla biodiversità e al ruolo delle vere aziende agricole. Siamo noi Coldiretti che lottiamo per l’etichetta con l’origine quando altre piccole associazioni etichettano la questione come corsa elettorale. Vi rendete conto? Rappresentanti di Agricoltori che vogliono le etichette ma nel quadro delle indicazioni europee. No, no e ancora no! Le nostre logiche nazionali (uguali a quelle di altri stati dell’Ue) vanno sostenute e difese altrimenti verremo fagocitati da logiche europee che non terranno conto degli interessi degli europei ma di chi vive, come detto, un’agricoltura costruita a tavolino. Che la logica del made in Italy diventi la logica dell’Ue per il bene di tutti i consumatori europei.

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