Festa della Liberazione: i sindacati onorano i ferrovieri caduti

Il discorso del segretario generale Filt-Cgil Treviso, Samantha Gallo, in occasione della posa delle corone ai monumenti dei ferrovieri caduti a poche ore dalle celebrazioni del 25 Aprile

Carissime e carissimi, oggi con orgoglio e con onore siamo qui tutti insieme per partecipare a questa cerimonia in commemorazione dei ferrovieri caduti, 2764, e di tutti i caduti durante la resistenza che hanno lottato per affermare in Italia i valori della democrazia e della libertà contro gli orrori del totalitarismo nazifascista.

Ai patrioti che si sono battuti per il riscatto e per la rinascita dell’Italia vadano gratitudine ed ammirazione. La mia generazione non ha vissuto l’oppressione e la privazione della libertà. Per molti di noi tutto questo è un ricordo legato agli studi o ai racconti dei genitori o dei nonni, molti dei quali sono stati protagonisti o vittime di questi giorni drammatici. I più anziani che hanno visto quei momenti rappresentano l’esempio di una generazione che non esitò a scegliere la libertà anche a rischio del sacrificio della propria vita. Il nostro Paese ha un debito inestinguibile verso quei giovani che sacrificarono la vita, negli anni più belli, per riscattare l’onore della Patria in nome di quel grande valore che è la libertà. Non è sufficiente rendere a loro onore con le parole nel corso di questa ricorrenza ma è doveroso farlo con i nostri comportamenti quotidiani, un grazie va alla Cgil, allo Spi e all’Istresco, ai compagni ed alle compagne oggi presenti, che con noi vogliono tenere viva la fiamma della memoria e che 12 giorni fa hanno e abbiamo presentato un libro che racconta con testimonianze vere dei ferrovieri, lavoratori politici e sindacalisti,  gli anni della resistenza e che ci permettono di rivivere quei delicati momenti storici, testimonianze che fanno capire quanto i nostri ferrovieri e i nostri partigiani abbiano lottato per la libertà.

Tutto quello che vieta la libertà è una sorta di fascismo e noi dobbiamo combatterlo. Il 25 aprile, domani, è la festa di un popolo che si identifica nei valori del risorgimento e della resistenza, che tiene saldo il binomio di unità e libertà e riconosce le radici risorgimentali ed antifasciste della propria repubblica. Oggi il nostro compito è quello di contribuire a mantenere e rinsaldare un sentimento unitario, quale che sia l’appartenenza politica, tutti insieme. Con la liberazione dal nazifascismo il popolo italiano fissava nella storia tratti fondamentali della propria identità di stato moderno, democratico e repubblicano. Abbiamo tutti la responsabilità e il dovere di costruire per tutti un futuro di certezze, di sicurezza, di pace e di libertà. Ogni giorno dobbiamo impegnarci per difendere i valori di libertà e di democrazia perché solo così onoreremo la memoria di coloro che per questi solenni ideali si sono sacrificati. Viva l’Italia, Viva la Repubblica, Viva la festa degli italiani e di coloro che tengono viva la memoria storica e che amano la libertà.

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