Confartigianato Treviso compie 70 anni: festa con il Governatore Zaia

Domenica mattina, 10 febbraio, oltre 500 persone hanno partecipato al Teatro Del Monaco all'evento celebrativo per i 70 anni di vita del Mandamento Confartigianato di Treviso. Fra le autorità presenti anche il governatore del Veneto Luca Zaia, insieme a presidente e segretario generale di Confartigianato nazionale e ai sindaci dei 22 comuni di competenza del Mandamento.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Tanti momenti emozionanti all'evento di celebrazione dei 70 anni di attività del Mandamento Confartigianato di Treviso, tenutosi domenica mattina 10 febbraio al teatro comunale Mario Del Monaco di Treviso.

Oltre 500 le persone presenti, tra imprenditori artigiani ed autorità, civili e militari. Il messaggio arrivato da più parti è stato quello che la piccola impresa è la forza del Veneto, ma anche del Paese Italia. Il titolo della giornata, e di un libro che il Mandamento ha stampato per il 70esimo, era “Una corsa straordinaria”. Ad ispirarlo una frase di un dirigente “storico” di Confartigianato Imprese Treviso, che fu anche presidente provinciale dell'associazione negli anni Settanta, Rino Botter, artigiano del settore metalmeccanico, scomparso nell'ottobre 2018. Botter, parlando dell'esperienza trevigiana di Confartigianato, disse “L’artigianato era un cavallo da corsa eccezionale, ma non era ben addestrato e pilotato. Era isolato. E senza spessore culturale e relazioni politiche. E’ stato nostro impegno metterlo al centro dell’attenzione dando gli indirizzi, le strategie, il coordinamento. E la corsa diventò straordinaria”. Ad accogliere gli invitati al 70esimo, in rappresentanza delle 2.800 aziende associate al Mandamento di Treviso che ha competenza in 22 comuni della Marca, c'era il presidente mandamentale Ennio Piovesan che ha ringraziato innanzitutto «la lungimiranza e il coraggio dei dieci soci fondatori che il 7 febbraio 1949 firmavano in città davanti al notaio Carlo Marcati l'atto costitutivo dell'associazione Artigiani della Marca, quella che oggi è il nostro Mandamento Confartigianato di Treviso, con sede a Fiera. Stamane siamo qui innanzitutto per ringraziare i tanti uomini e donne che hanno reso grande il nostro territorio - ha ricordato il presidente - Mi dispiace quando ci si blocca o scoraggia davanti alla constatazione che 'fare impresa è difficile', perché in effetti lo è sempre stato. Eppure, siamo qui a festeggiare 70 anni della nostra associazione di categoria perché nei decenni molte persone ci hanno messo passione, impegni, valori, andando oltre le difficoltà contingenti”. Emozionante il momento della consegna di un assegno del valore di 4mila euro alla presidente di Confartigianato Imprese Belluno, Claudia Scarzanella, che andrà a sostegno delle aziende di quel territorio, duramente colpito dal maltempo di fine ottobre. “Grazie per la vostra solidarietà e per il vostro gesto concretamente utile. Oggi continuate a testimoniare valori importanti, che sono quelli che vi hanno condotti per i vostri primi 70 anni».

Altro momento significativo la cerimonia di premiazione di 82 aziende artigiane associate al Mandamento con oltre 50 anni di storia, molte alla seconda, alcune anche alla terza o addirittura quarta generazione. Ciascuna di loro veniva premiata dal sindaco o da un assessore del Comune di riferimento. Intervenendo nella parte iniziale della mattinata, quella riservata ai saluti istituzionali, il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha fatto un appello in merito alle piccole imprese, chiedendo: “Lasciamoli lavorare! La nostra Città sta già collaborando molto bene con gli artigiani, ci faremo portavoce a tutti i livelli per sostenerli, cercando di ridurre balzelli e burocrazia”. Il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, intervenendo alla celebrazione di Confartigianato Imprese Treviso, dopo aver fatto gli “auguri di buon compleanno agli artigiani, che sono la forza e l'orgoglio del nostro Veneto”, ha parlato della richiesta di autonomia della Regione e del bisogno di semplificazione nel sistema Italia, “che non è per nulla facile, ma anzi davvero difficile, per il conflitto di classe che caratterizza il nostro Paese. L'autonomia che come Regione chiediamo all'Italia, e che è riconosciuta dalla Costituzione, è un autentico percorso di assunzione di responsabilità”. Ha quindi ricordato come “il modello della piccola impresa del Nordest è vincente, con i suoi distretti industriali diffusi, i magazzini praticamente inesistenti, la gestione flessibile. I cinesi sono i nostri allievi, non ci fanno paura, anzi sono allievi che copiano male dai maestri”. Il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli, ha ricordato che “il mettersi insieme, come fecero i dieci soci fondatori del Mandamento di Treviso, è un grande atto di generosità. Fare associazionismo, specie in questo momento storico, è un grande atto di generosità”. Il presidente nazionale di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha sottolineato la “doppia valenza dell'impresa, economica e sociale. La forza delle piccole imprese è quella di rimanere ancorate al territorio, senza scappare all'estero. In un passaggio dell'inno di Mameli, che abbiamo cantato poco fa, si dice 'stringiamoci a corte'. Ecco, quel metterci insieme, restare uniti, ci rende estremamente forti”. Non sono mancate le stilettate alla politica. “Ci viene chiesto di essere digitali, vorremmo che anche la Pubblica amministrazione lo facesse e che controllasse di più la sua produttività. Per noi l'autoimprenditorialità è un valore. Il nostro Paese deve investire nel creare lavoro. Noi sosteniamo il reddito da lavoro, quello che ci hanno insegnato i nostri padri. E' il lavoro che genera futuro, a un Paese, a una famiglia, a un giovane”. Agostino Bonomo, presidente regionale di Confartigianato Veneto, ha fatto un plauso “alla capacità artigiana, che ci ha reso leader nel mondo, con prodotti di altissima qualità, trasmettendo anche a livello internazionale i valori delle nostre imprese e la bellezza del made in Italy. Brave quelle aziende che, dopo la crisi del 2008, hanno compreso che per le aziende si trattava di lavorare in una nuova condizione di normalità, diversa e molto cambiata rispetto al contesto e ai mercati pre-crisi”. Il presidente provinciale di Confartigianato Marca Trevigiana, Vendemiano Sartor, ha interpretato la presenza di tante autorità, a tutti i livelli, al 70esimo di Confartigianato Treviso “come un segno di riconoscenza e attenzione nei confronti della categoria degli artigiani. Gli elementi che hanno reso forte l'artigianato in provincia di Treviso, a partire dal Secondo dopoguerra, sono stati tre: persone, famiglie, comunità locali. Guardare al nostro passato, alla capacità di costruire insieme, ci aiuta a ritrovare i valori per prosperare”. Il presidente della Camera di Commercio di Treviso e Belluno, Mario Pozza, ha fatto un ragionamento in merito al ruolo delle associazioni di categoria come corpi intermedi e come sostegno al welfare. “Spesso ci si dimentica che un'associazione come Confartigianato, all'interno della quale sono cresciuto – ha ricordato il presidente - è stata fra le prime a inventare forme di welfare sociale, a partire dalla nascita degli enti bilaterali. Inoltre, le associazioni di categoria continuano ad essere essenziali oggi, come ieri, se teniamo conto che il 90% delle nostre imprese ha meno di 10 dipendenti. La stragrande maggioranza delle nostre aziende, quindi, da sola non avrebbe la forza per far sentire la propria voce”. Le celebrazioni si sono infine concluse alle ore 13 a Palazzo dei Trecento, sempre in centro a Treviso, dove è stata inaugurata la mostra fotografica “Immagine d'impresa”, suddivisa in due sezioni: una storica e una con i ritratti e le lavorazioni delle aziende attuali, quest'ultima curata in collaborazione con l'associazione Orio Frassetto Photogroup. La mostra fotografica sarà aperta fino a domenica 24 febbraio; molte le scuole che hanno già chiesto di visitarla. La giornata è stata condotta dalla giornalista Nelly Pellin.

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