Conservatorio Steffani: svelato il progetto per la nuova sede

Un progetto molto ambizioso per dare vita a un rivoluzionario polo per la musica trevigiana. Il conservatorio contrarrà un mutuo di durata pari a 26 anni

Un'immagine del progetto per la nuova sede

Mercoledì 6 febbraio è stato caricato sulla piattaforma Miur Cineca il progetto per la nuova sede del Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco. Un team di progettisti capitanato dalla società Sinergo Spa di Martellago, società che ha vinto il bando provinciale, in due mesi ha avuto l'incarico di redigere il progetto per accedere al bando ministeriale per finanziamenti all'edilizia degli Istituti Afam-Miur, ovvero a quel bando specifico destinato alle sedi universitarie.

Il Masterplan presentato per richiesta di finanziamento è articolato in due fasi. La richiesta al ministero è per 10 milioni di euro. Con questa cifra si potrà coprire la prima fase, che riguarda la risistemazione e la piena funzionalità del lotto A (ex Riccati), lotto B (chiesa di San Giacomo) e lotto C (chiostro dei Serviti). La fase 1 costituisce la fase funzionale più importante perchè consente la piena funzionalità dell'istituto e dei suoi circa 450 studenti. La richiesta di finanziamento ministeriale è relativa a questa parte. L'intervento più importante riguarderà la risistemazione dell'ex Riccati con il rifacimento del corpo centrale, la riapertura dell'ingresso su Borgo Treviso con il ripristino del colonnato antico, tutti gli adeguamenti di legge, aule insonorizzate, spazi comuni, un bar e una caffetteria. La chiesa di San Giacomo sarà interessata dal rifacimento del tetto e dalla messa a norma del campanile. Manterrà le funzioni religiose ma verrà utilizzata come auditorium per le produzioni di musica sacra. Il chiostro dei Serviti verrà risistemato e pavimentato. È all'attenzione della Sovrintendenza il progetto di copertura. Verrà poi posizionato un montacarichi per i portatori di handicap e il trasporto degli strumenti. Tra l'ingresso del Riccati e palazzo Preti sarà infine realizzata una hall coperta in acciaio e vetro per il collegamento tra uffici e corpo centrale della sede. La fase 2, che necessita di ulteriori 3 milioni di euro e non è soggetta a bando, prevederà la realizzazione dei lotti D (ala ex- Pavan) lotti E (Auditorium) lotti F (Palazzo Preti). Nel concreto progetta la realizzazione di un auditorium da 250 posti negli spazi della palazzina ex Pavan e di nuovi spazi per gli uffici amministrativi all'interno di palazzo Preti. Novanta giorni il termine massimo per ottenere la risposta dal Miur alla richiesta di finanziamento.

«La soddisfazione è molta - conferma Stefano Canazza, direttore del Conservatorio Agostino Steffani - Il Conservatorio di Castelfranco, dopo cinquant'anni, potrebbe avere dunque una sede propria. Il Comune di Castelfranco ha messo a disposizione gli stabili e finanziato il progetto con 250 mila euro. Abbiamo tutti lavorato con entusiasmo, crediamo moltissimo in questo progetto e attendiamo con fiducia la risposta del Ministero». «Ci siamo arrivati- commenta Stefano Marcon, sindaco di Castelfranco Veneto - Il 6 febbraio era la data utile per la presentazione del bando per il progetto di dare una nuova sede al conservatorio di Castelfranco. I tempi brevi non ci hanno fermato e con grande soddisfazione siamo riusciti a presentare la domanda per concorrere al bando ministeriale.  Per noi il Conservatorio è un’eccellenza che intendiamo valorizzare nel miglior modo possibile. Abbiamo intrapreso la strada perché questa eccellenza si radichi ancor più a Castelfranco e nel suo territorio. Il Conservatorio Agostino Steffani a livello Provinciale è “IL” Conservatorio impegnato ad aprirsi ora ad altre realtà. Ci tengo a sottolineare tutto il nostro orgoglio per questa Istituzione perché, tramite il Conservatorio, veicoliamo il nome di Castelfranco Veneto in Provincia, in Regione ed oltre i confini nazionali. E quindi massimo impegno perché il Conservatorio abbia presto la sua sede e son certo riuscirà ad averla».

Al progetto sono state allegate lettere di supporto del Comune di Castelfranco, Provincia di Treviso, Regione Veneto, Camera di Commercio di Treviso e Belluno, Fondazione Cassamarca. Sono decenni che si discute la questione sede per il Conservatorio castellano. Il dibattito riprende con la direzione di Paolo Troncon e si ritorna a parlarne in maniera più concreta a cavallo tra la direzione Troncon e Canazza, quando il dialogo con il Comune si fa più fitto e viene individuato il complesso di San Giacomo come sede possibile. Il 2017 è sostanzialmente un anno di stasi: poi nell’aprile 2018 esce il bando ministeriale per finanziamenti dell' edilizia scolastica collegata alla legge sulla Buona Scuola per interventi alle istituzioni Afam (Alta Formazione Artistica e musicale). Il bando prevede l'erogazione da 0 a 10 milioni di euro. «Se saremo assegnatari del bando, dal 2020 partirà il finanziamento» annuncia il direttore. Il conservatorio contrarrà un mutuo di durata pari a 26 anni, con decorrenza non antecedente al 30 settembre 2019 e con oneri di ammortamento a totale carico del Ministero, che saranno rimborsati dal 2020 al 2045.

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