Centro sociale Django: dal Comune altri due esposti

La polemica contro Open Piave continua a infiammare la politica trevigiana. Consiglio comunale al veleno. Il sindaco ha presentato 2 nuovi esposti alla Procura e alla Guardia di finanza

Foto d'archivio

Pugno di ferro da parte dell'amministrazione Conte nei confronti del centro sociale ospitato negli spazi dell'ex caserma Piave. Dopo gli episodi dei giorni scorsi con l'annullamento del concerto in programma al Django, le multe imposte dal Comune e la replica dei centri sociali che avevano imbrattato i muri davanti a Ca' Sugana, nelle scorse ore la polemica è arrivata in consiglio comunale.

Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso", oggetto di un'acceso dibattito è stata la convenzione Open Piave, stipulata dall'amministrazione Manildo e oggi fortemente criticata dal sindaco Conte e dalla sua maggioranza. Ad accendere i toni a Palazzo dei Trecento ci ha pensato il consigliere Davide Visentin che ha definito il Django come "un cono d'ombra nella legalità trevigiana". A quel punto si è scatenata la rabbia dei consiglieri d'opposizione con accuse pesanti tra Visentin e la consigliera Tocchetto. Alla fine l'annuncio del sindaco Conte che ha deciso di depositare due nuovi esposti contro il Django: uno in Procura e l'altro alla Guardia di finanza per denunciare le irregolarità riscontrate all'interno dell’ex caserma. Due nuove sanzioni per il centro sociale che si aggiungono a quelle dei giorni scorsi. Una vicenda che sembra destinata a tenere banco ancora per molto tempo. Il clima tra maggioranza e centro sociale sembra infatti lontanissimo dal raggiungimento di una soluzione comune e definitiva.

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