Successo per il convegno "La salute in rosa", anteprima dell'attesa 5^ Corri in rosa

Grande adesione sabato al teatro Accademia di Conegliano con la donna al centro della vita, tra procreazione assistita e parto umanizzato nell’Ulss 2

Da sinistra: Enrico Busato, Luca Gianaroli, Dino Ponchio, Antonio Azzena, Pier Luigi Righetti, Anna Pia Ferraretti, Mauro Ramigni, Aldo Zanetti, Andrea Baffoni

La donna, nella sua umanità, al centro dell’attività sanitaria nel percorso di Procreazione Medicalmente Assistita e nell’evento parto. Grande adesione sabato al Teatro Accademia di Conegliano, al convegno “La salute in rosa: prevenzione, procreazione medicalmente assistita e percorso nascita” organizzata da Maratona di Treviso con l’Ulss 2 Marca Trevigiana. La giornata di studio ha ufficialmente dato avvio al “Weekend in rosa”, che domani, domenica 18 novembre, culminerà con la quinta edizione della Corri in rosa a San Vendemiano. Una due giorni interamente dedicata alle donne, vissuta affrontando il tema della vita e quello della lotta al tumore al seno.

Ad aprire i lavori, assieme agli altri due presidenti del convegno, Andrea Baffoni (responsabile del centro PMA di Conegliano) e Aldo Zanetti (amministratore unico di Maratona di Treviso), Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, che ha annunciato la volontà di ampliare a tutto il territorio il progetto-pilota avviato nel distretto Treviso sulle gravidanze a basso rischio. Il servizio prevede che le donne siano seguite a domicilio da un’ostetrica dedicata per tutti i nove mesi della gravidanza e accolte in ospedale in un’area riservata dove saranno seguite, per il travaglio e il parto con l’approccio “One to One”. “Per quanto riguarda le PMA di Oderzo e Conegliano stanno lavorando molto bene e in futuro diventeranno sempre più strategiche, sia per l’avanzare dell’età della donna che sceglie di diventare madre, sia per chi ha problemi di fertilità, sia per coloro che si trovano ad affrontare un tumore e non vogliono rinunciare alla possibilità di un figlio – ha commentato Benazzi – ringrazio i rappresentanti della Regione e dello Stato che ci hanno dimostrato vicinanza e agiranno in tal senso per contribuire al potenziamento dei centri PMA”.

A portare i saluti, il sindaco di Conegliano, Fabio Chies con l’assessore Sonia Colombari, il vicesindaco di San Vendemiano, Renzo Zanchetta, i consiglieri regionali Alberto Villanova e Sonia Brescacin e la senatrice Sonia Fregolent. La prima sessione è stata dedicata a “Lo sviluppo esponenziale della Procreazione Medicalmente Assistita dagli anni ‘80 a oggi” e ha visto l’intervento di Mauro Ramigni (lettura del registro dell’Istituto Superiore di Sanità in tema di PMA). I ginecologi Luca Gianaroli e Anna Pia Ferraretti hanno fatto il punto della situazione sul tema. Gianaroli ha portato dati e numeri sui moderni orientamenti e sulla strategia nella prevenzione delle complicanze della stimolazione ovarica e sull’evoluzione delle tecniche di fecondazione in vitro, mentre Ferraretti ha parlato della fertilità umana e del rapporto tra cicli a fresco e congelati nell’attività clinica nei centri di PMA. Importante il messaggio che Gianaroli ha voluto far passare: da un lato è fondamentale per chi cerca dei figli farlo il più presto possibile, dall’altro è possibile utilizzare gli strumenti che permettono di conoscere molto bene il patrimonio genetico per avere uno stile di vita appropriato “proprio” ai propri geni.

Non sono stati dimenticati gli aspetti psicologici da curare per la coppia che si trova ad affrontare un percorso che non sempre porta alla nascita (ne ha parlato Pier Luigi Righetti che ha presentato uno studio su 4000 donne seguite dalla PMA di Conegliano dal 2003, rilevando la necessità di un intervento multidisciplinare che metta appunto al centro di tutto la coppia). La seconda sessione, dedicata a "La gestione dell’evento ostetrico e la possibile umanizzazione”, ha visto l’intervento del ginecologo Antonio Ragusa. Infine la terza sessione "Lo sport: educazione alla salute, all’agonismo e alla prevenzione”, con gli interventi di Tiziana Menegon, responsabile del servizio promozione della salute dell’Ulss 2, sull’importanza della promozione della salute nel percorso nascita (attività fisica e allettamento al seno sono scelte vincenti, per esempio) e del professor Dino Ponchio, già direttore tecnico della Federazione Italiana di Atletica Leggera su “Lo sport: strumento educativo per la vita e per l’agonismo” (il 100 % dei ragazzi viene toccato dallo sport, ma il 68% lo abbandona non facendolo diventare uno stile di vita). Aldo Zanetti ha infine dato appuntamento a domani, con la quinta Corri in rosa. “Siamo sportivi ma non siamo chiusi in noi stessi, facciamo parte della società – ha affermato Zanetti - con la Corri in rosa crediamo di aver portato il nostro contributo, non solo per la raccolta fondi per una giusta causa, ma anche perché abbiamo “promosso” uno stile di vita dove lo sport e il movimento sono fondamentali”. 

In chiusura, parola ad Andrea Baffoni. “Abbiamo vissuto una giornata di aggiornamento importante che ha fatto emergere come la nostra sanità locale e veneta metta costantemente al centro l’uomo, cercando di riportare la tecnica a quello che è l’accompagnamento umano e terapeutico per la salute intesa in maniera globale – ha concluso Baffoni – per quanto riguarda la PMA e la nascita si tratta di un percorso molto articolato, complesso e impegnativo, dove accanto alle evoluzioni tecniche diagnostiche e terapeutiche è fondamentale la condivisione dei vari “settori”, per un approccio che metta al centro la donna. Anche nella parte in cui si è parlato di sport e di benessere, è sempre l’uomo al centro, visto che l’attività sportiva è vista come completamento e strada verso benessere fisico e psicofisico. Non resta poi che applaudire al positivo riscontro della collaborazione tra l’amministrazione sanitaria e le associazioni di volontariato (Associazione Fiorot) e sportive (Maratona di Treviso) nella gestione di processi terapeuti e diagnostici anche molto costosi, come il mammografo”.
 
Domani, domenica 18 novembre, atteso il fiume rosa di migliaia e migliaia di donne a San Vendemiano per la quinta Corri in rosa. La partenza è fissata alle ore 10.00 da via De Gasperi (di fronte al municipio). Due i percorsi che si potranno scegliere, uno di 6 km e uno di 12 km che porterà le partecipanti fino alla Calpena. Quella di domani sarà un’immensa cavalcata rosa che vedrà le donne correre, camminare, darsi la mano per lottare insieme contro il tumore al seno. Proprio grazie alla Corri in rosa Maratona di Treviso, contribuirà al pagamento del mammografo acquistato dall’associazione Renzo e Pia Fiorot e installato nell’ospedale Santa Maria dei Battuti di Conegliano, dove è utilizzato dall’Ulss 2 Marca Trevigiana per lo screening.  Il programma orario è il seguente: dalle ore 8.00 alle 9.30 consegna T-shirt e pettorali al palaghiaccio; alle ore 10.00 partenza quinta Corri in Rosa, alle 11.00 apertura pasta party, alle 12.30 premiazioni gruppi. 

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