Convegno "Sulla strada in sicurezza": i dati parlano di 750 incidenti annui

“La sicurezza stradale è un valore per tutti e ciascuno di noi può fare la differenza – ha dichiarato il prefetto Maria Rosaria Laganà – La nostra responsabilità dev’essere al primo posto ogni giorno"

“Su 750 sinistri dell'ultimo anno, sui quali siamo intervenuti, in moolti casi si è trattato di fuoriuscite autonome, determinate nella maggior parte dalla distrazione, come l’uso del telefonino o dello smartphone”. Sono cifre allarmanti quelle diffuse sabato dall’ispettore dei Vigili del Fuoco di Treviso, Sergio Zambon, al convegno “Sulla strada in sicurezza”, promosso dalla Polizia Locale di Maserada sul Piave, il cui iter d’istruzione protrattosi per 4 mesi si completa in questo mese di maggio, coinvolgendo 176 studenti della Scuola secondaria di primo grado “Don Milani” (4 seconde e 4 terze classi), con una serie di lezioni teoriche e pratiche sulle tematiche della sicurezza stradale.

Nella conferenza finale, tenutasi all’auditorium, oltre al sindaco e gli studenti con i loro insegnanti, erano presenti Maria Rosaria Laganà prefetto di Treviso, Alessandro De Ruosi dirigente della Polizia Stradale di Treviso e Dario Santamaria coordinatore della Polizia Locale. L’ispettore Sergio Zambon ha diffuso questi dati allarmanti, aggiungendo che le recenti tecnologie, che hanno reso i veicoli più sicuri, rendono tuttavia l’abitacolo più inaccessibile se deformato da sinistri stradali di notevole impatto: “E’ necessario pertanto avere la massima attenzione alla guida. Un solo momento di distrazione può rivelarsi fatale. Se sbagliamo, non torniamo più indietro. Negli anni Settanta si moriva, se un veicolo era coinvolto in un sinistro stradale a un impatto di 70 km/h. Oggi non si muore più, a un impatto alla stessa velocità, perché il veicolo è più sicuro e confortevole, ma una semplice deformazione dell’acciaio del veicolo comporta comunque più difficoltà per i vigili del fuoco aprire l’abitacolo per estrarre il ferito”. Alessandro De Ruosi, dirigente della Polstrada di Treviso, ha mostrato immagini di grande impatto emotivo, facendo vedere cosa può comportare una semplice distrazione alla guida.

“La sicurezza stradale è un valore per tutti e ciascuno di noi può fare la differenza – ha aggiunto il prefetto Maria Rosaria Laganà – La nostra responsabilità dev’essere al primo posto ogni giorno. Importante toccare anche il tema sanzionatorio, perché ad ogni violazione corrisponde una sanzione. Dobbiamo perciò tenere il cervello acceso quando circoliamo sulle strade”. La dirigente scolastica Paola Bortoletto, nel complimentarsi coi promotori, ha sottolineato l’alto valore didattico delle giornate d’istruzione, focalizzate sull’educazione sia negli aspetti teorici che nelle prove pratiche. Alla fine, sono stati premiati i 3 studenti di terza media, che hanno svolto i migliori elaborati sul tema della sicurezza stradale. Ecco i nomi: Alessia Marchesin, Ambra Rossi e Martina Zanatta.

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