Coronavirus, i sindacati: «La situazione nelle fabbriche sta migliorando, vigiliamo»

L’appello della Fiom Cgil ai lavoratori delle aziende senza rappresentanza sindacale: scioperi, accordi e comitati di controllo per garantire la salute dei lavoratori

«Gli scioperi e le mobilitazioni spontanee dei lavoratori di questi giorni sono serviti a richiamare le imprese del territorio a non sottovalutare quanto sta accadendo e a rinunciare alla logica dell’interesse economico a ogni costo. Ora la situazione comincia a essere sotto controllo, vigileremo senza mai abbassare la guardia. Rimangono delle criticità in alcune importanti realtà come alla Electrolux di Susegana e alla Sole di Oderzo, ma complessivamente la situazione è in miglioramento».

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A dirlo è Enrico Botter, segretario generale Fiom Cgil di Treviso che continua: «Un decreto a sospensione delle attività produttive non essenziali non è stato varato e probabilmente non arriverà, anche se l’avremmo fortemente voluto e riteniamo un errore non averlo emanato – spiega il segretario dei metalmeccanici della CGIL trevigiana –. Per questo è stato necessario difendere i lavoratori per preservare la loro salute e quella di tutti, attivando la solidarietà e la mobilitazione all’interno delle fabbriche e inducendo le aziende a prendere tutte le misure di protezione individuale e collettiva necessarie, anche rimodulando e rallentando la produzione, come ad esempio alla De Longhi o alla Somec di San Vendemiano. Inoltre, in molti casi, come Fiom Cgil siamo riusciti in queste ore a strappare gli accordi sugli ammortizzatori sociali. Su tutti alla Stiga di Castelfranco Veneto e all’Irca-Rica del Gruppo Zoppas di Vittorio Veneto. Solo così facendo, e attraverso l’attivazione dei Comitati di vigilanza di Rsu e Rls, sono state migliorate le condizioni di sicurezza. Un percorso che trova oggi buona applicazione del Protocollo nazionale e regionale di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid 19 negli ambienti di lavoro firmati da sindacati e parti datoriali il 14 marzo 2020, ma – precisa Enrico Botter – iniziato in realtà ben prima, quanto già dal 24 febbraio la FIOM di Treviso ha invitato le rappresentanze dei lavoratori nelle fabbriche a monitorare la situazione e aprire subito un confronto interno per attivare tavoli permanenti. Fondamentale ora vigilare sul rispetto degli accordi, in termini di misure di prevenzione individuale, sanificazione degli ambienti di lavoro e sulla rimodulazione delle attività produttive, senza abbassare la guardia – aggiunge Botter. Invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici di quelle fabbriche metalmeccaniche che non hanno una rappresentanza a non esitare a rivolgersi al sindacato, ma soprattutto li invitiamo a sospendere immediatamente l’attività lavorativa e ad allertare le autorità sanitarie e lo Spisal ogniqualvolta non siano garantite le ottimali condizioni di sicurezza e si sentano a rischio – lancia un appello il leader delle tute blu della Marca».

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