Coronavirus, camminate o corsette solo entro 200 metri da casa e domenica tutto chiuso

Sono 768 i contagiati nella Marca, 34 ricoverati in terapia intensiva. Il conteggio delle vittime in provincia di Treviso si è arrestato, per ora, a 53, ma aumentano i ricoveri negli ospedali: sono 111 al Ca' Foncello, 44 a Conegliano, 27 a Vittorio Veneto, 14 a Castelfranco e 11 a Montebelluna

Un posto di blocco lungo la circonvallazione di Treviso

Camminate, corse o cani accompagnati a fare i loro bisogni solo entro 200 dalla propria abitazione e chiusura totale dei supermercati e altri negozi di alimentari nei giorni festivi. Chiusi anche parchi e giardini pubblici. Bar dei distributori di benzina e autogrill aperti dalle 6 del mattino alle 18. Questi sono solo alcuni dei punti principali dell'ordinanza, già in vigore da oggi, venerdì, firmata dal governatore del Veneto, Luca Zaia, per contenere il contagio da Coronavirus nella regione. Le misure sono valide fino al prossimo 3 aprile prossimo.

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Intanto i contagiati da Coronavirus, in provincia di Treviso, sono in netto aumento e sono giunti a quota 768, 49 in più rispetto all'ultimo bollettino emesso nella mattinata di venerdì da Azienda Zero. Preoccupa la situazione dei ricoverati in terapia intensiva che sono ad ora 34: 18 a Treviso, 11 a Conegliano e 5 a Montebelluna. Fortunatamente il conteggio delle vittime in provincia di Treviso si è arrestato, per ora, a 53, ma aumentano nettamente i ricoveri negli ospedali di pazienti positivi al Coronavirus ma non in gravi condizioni: sono 111 al Ca' Foncello, 44 a Conegliano, 27 a Vittorio Veneto, 14 a Castelfranco e 11 a Montebelluna.

In Veneto i contagiati sono complessivamente 4.237 (+206 rispetto a venerdì mattina) con un'impennata in provincia di Venezia (+37), Verona (+43) mentre rallenta Padova (+28). 12.432 le persone in isolamento domiciliare, tra cui 1.685 trevigiani. I dimessi dall'inizio dell'emergenza sono stati 66 in provincia di Treviso, 239 in Veneto.

«C'è un'emergenza totale nell'approvvigionamento. Stavamo comprando in Svizzera e siamo superati da chi ha in mano una valigetta con i contanti e ci supera». Lo ha sottolineato il presidente del veneto Luca Zaia  spiegando le difficoltà di acquisire nuovi dispositivi sanitari. «Ci sono trattative per le mascherine - ha spiegato - che partono da un euro e arrivano a quattro. Ci chiedono il 100% senza gara e a quel punto siamo costretti a lasciare e a cercare altrove». 

La buona notizia

«Le donazioni stanno andando benissimo, ringrazio tutti i veneti che stanno donando. Oggi però voglio ringraziare una persona in particolare che ama il Veneto: Ennio Doris che ha versato 5 milioni di euro per sostenere le iniziative contro l'emergenza coronavirus». Lo ha annunciato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso del quotidiano punto stampa nella sede della Protezione Civile di Marghera.  «A Ennio Doris va la stima e il ringraziamento da parte di tutti i veneti; si è messo a disposizione con umiltà e spero che il suo esempio venga seguito  da tanti altri imprenditori» ha concluso Zaia.

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