Firmata l’intesa unica con Crespano e Paderno, sindacati per il sì alla fusione

Il segretario Barbiero: "Più risorse e maggiore efficienza per ridurre le tasse e migliori servizi"

CRESPANO DEL GRAPPA Verso la fusione, firmato un unico accordo tra le Amministrazioni comunali di Crespano e Paderno del Grappa e le Parti Sociali. A tassazione invariata le scelte amministrative hanno portato avanzi di bilancio in entrambi i Municipi. Sul tavolo del confronto con i Sindacati le linee guida che i due Comuni intendono attuare nel 2018, con particolare rilievo al progetto di fusione, e la piattaforma confederale presentata da CGIL, CISL e UIL relativamente a governance, qualità ed esigibilità dei diritti sociali, salvaguardia del territorio e dell’ambiente, sviluppo economico e tenuta dell’occupazione, universalità del sistema sociosanitario e welfare.

Le Parti Sociali ritengono importante avviare un percorso condiviso di ricerca e monitoraggio sugli aspetti del tessuto economico e sociale del territorio per definire un piano regolatore, di un nuovo comune di 6.720 abitanti, che colga le opportunità che le maggiori risorse e la migliore organizzazione amministrativa derivanti dalla fusione tra i due enti possono determinare nei prossimi dieci anni. Ecco allora, sotto la lente di ingrandimento sia la nascita del nuovo Comune nel 2019, condivisa da CGIL CISL e UIL e soggetta a referendum popolare, sia le forme di aggregazione dei servizi già in atto. La richiesta dei Sindacati, dentro questo contesto di governance, che conta anche i Comuni di Castelcucco e Borso del Grappa, è raggiungere l’obiettivo della riduzione dell’imposizione fiscale locale e garantire la qualità dei servizi sociali.

Occhio puntato anche agli interventi assistenziali (centri residenziali per anziani, domiciliarità, trasporto per persone in condizione di fragilità) e alla quota di partecipazione alla spesa per accedere a tali prestazioni. Un fronte che tocca anche i rapporti con la nuova ULSS 2 e la nascente riforma delle IPAB targata Regione Veneto. Le parti ritengono importante presidiare i tavoli di confronto con l’Azienda Sanitaria provinciale per una puntuale programmazione dei futuri piani di zona, monitorando nello stesso tempo l’integrazione della rete ospedaliera e sanitaria sul territorio.

Considerata poi la partecipazione dei due Comuni alle stesse società di utility, Amministrazioni e Parti Sociali considerano importante favorire la sottoscrizioni di accordi con le società di servizi pubblici locali, per un modello di tariffe sociali omogenee nell’intera provincia, facendo riferimento - come sottolineano le tre sigle - al reddito ISEE a tutela dell’utenza debole e dell’equità tra i cittadini. Infine, rispetto a una nuova visione dello sviluppo locale i Sindacati ritengono necessario programmare interventi sostenibili in ambiti territoriali omogenei al fine di accrescere la produttività del sistema economico e gli indicatori di benessere grazie a una strategia di area vasta.

“Dopo la firma congiunta dello scorso anno, arriviamo a firmare nel 2018 un’intesa unica per i Comuni di Crespano e di Paderno del Grappa - dice Paolino Barbiero, segretario generale SPI CGIL di Treviso -. Questo atto, oltre a confermare la valenza del dialogo e confronto con i Sindacati, attraverso la condivisione delle scelte delle due Amministrazioni, rappresenta un altro passo verso la prima fusione di due Municipi nella provincia di Treviso, dopo i fallimenti dei tentativi fatti in altri Comuni della Marca. Un progetto che, ci vede impegnati a far partecipare lavoratori e pensionati al referendum per raggiungere il quorum del 50% e far prevalere un sì consapevole. La nascita del nuovo ente potrà dare buoni frutti in termini di risorse da mettere in campo per contenere l’imposizione fiscale a carico dei contribuenti, di erogazione dei servizi al cittadino grazie a una migliore organizzazione, nonché - aggiunge Barbiero - di programmazione volta allo sviluppo sostenibile del territorio ai piedi del Monte Grappa”.

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