Cuori Connessi, un docufilm itinerante della Polizia di stato contro il Cyberbullismo

La Polizia di Stato, anche per l'anno in corso, scende in campo con questa campagna a livello nazionale, che prevede la proiezione del nuovo suggestivo docufilm su fatti realmente accaduti, rivolta agli adolescenti e alle loro famiglie

TREVISO La terza tappa di #cuoriconnessi si svolgerà nell'Auditorim della Fondazione Cassamarca di Treviso che, particolarmente sensibile verso un tema così attuale, ha messo a disposizione la propria struttura. Nell'Aula polifunzionale saranno presenti circa 500 ragazzi, in rappresentanza di vari Istituti scolastici della provincia, per ascoltare l'autore del docufilm, giornalista-scrittore Luca Pagliari il quale farà comprendere l'importanza delle parole in tutte le sue sfumature attraverso filmati e testimonianze dirette.

La Polizia di Stato, anche per l'anno in corso, scende in campo insieme a Unieuro con questa campagna a livello nazionale, che prevede la proiezione del nuovo suggestivo docufilm su fatti realmente accaduti, rivolta agli adolescenti e alle loro famiglie, e che si integra alle numerose iniziative di sensibilizzazione e prevenzione della Polizia Postale e delle Comunicazioni. L'obiettivo è fornire alla platea consigli utili per un uso consapevole e responsabile della tecnologia, dagli smartphone, ai pc, ai tablet, per far comprendere le conseguenze che questo fenomeno può generare nella vita di un ragazzo: i messaggi, le immagini e i video caricati in rete oggi, si diffondono in maniera incontrollata e restano presenti nel web per sempre, creando problematiche che in alcuni casi possono avere anche conseguenze drammatiche.

L’iniziativa vuole infatti sensibilizzare e prevenire episodi di cyberbullismo, attraverso un'opera di responsabilizzazione in merito all uso della parola, che a volte "fa più male delle botte”. L’iniziativa non lancia accuse, ma vuole offrire uno spunto di riflessione per avviare importanti considerazioni sul peso delle parole, sul loro valore e sulla loro potenza, ma anche sulle responsabilità degli adulti. "Il fenomeno del cyberbullismo, oltre all'impegno della Polizia di Stato, dichiara il Questore di Treviso, Maurizio Dalle Mura, richiede la massima attenzione da parte delle famiglie e della scuola. L'iniziativa come quella programmata, è necessaria per sensibilizzare sul tema tutti gli attori, istituzionali e non.

"L'iniziativa rappresenta per la Polizia di Stato l'ulteriore momento di incontro con i ragazzi per svolgere al meglio la fondamentale attività di prevenzione a cui è demandata", dichiara Emanuela Napoli, dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Veneto. "E' infatti attraverso il dialogo con i giovani che è possibile comprendere al meglio le origini dei loro disagi e adoperarsi per individuare i migliori strumenti per un approccio più responsabile e consapevole verso gli strumenti informatici, dal cui utilizzo distorto possono derivare gravi pericoli come quello del cyberbullismo."

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