“Del cyberbullismo ne facciamo un boccone”: raccolta fondi per la formazione nelle scuole

Il Centro della Famiglia di Treviso, con la collaborazione con Fraccaro Spumadoro, sostiene la formazione contro cyberbullismo e hate speech e per le buone relazioni tra studenti

È sempre più difficile per le scuole trovare risorse da dedicare a progetti e iniziative di formazione. Il Centro della Famiglia di Treviso, grazie alla collaborazione con l’azienda castellana Fraccaro Spumadoro Spa, proprio in questi giorni, già in vista delle festività natalizie, promuove la raccolta fondi per sostenere all’interno delle scuole della Marca la formazione contro il cyberbullismo e hate speech e per le buone relazioni nei gruppi di pari. Come? Semplicemente con una donazione anche di soli dieci euro che verrà premiata con un panettone classico da 750 grammi, realizzato con un impasto speciale con pochi zuccheri, prodotto per l’iniziativa in esclusiva dalla Fraccaro e contenuto in una originale confezione regalo in carta riciclata offerta dalla ditta Taffarello di Carbonera. Un pensiero da gustare o da donare ad amici o, per le aziende, a dipendenti e clienti.

I fondi raccolti per il progetto serviranno a fornire i ragazzi e le ragazze di strumenti conoscitivi e di difesa contro il cyberbullismo ma anche educare alle corrette relazioni tra loro. Infatti, gli interventi formativi saranno realizzati da formatori qualificati esperti, di psicologia relazionale e di dinamiche di gruppo. Percorsi che promuovono un approccio dinamico che superi le tradizionali “lezioni frontali” accompagnando gli studenti a sperimentare nuove forme di dialogo e relazione. L’obiettivo dei laboratori è quello di coinvolgere i ragazzi in esperienze formative di gruppo in cui mettersi in gioco ed esprimere liberamente emozioni, esperienze ma anche la loro creatività per produrre contenuti e materiali. L’informazione sui rischi e le opportunità del web, la presa di coscienza dei comportamenti scorretti, l’assunzione di responsabilità verso i pari e la necessità di dialogo con gli adulti, si traducono in un gioco interattivo.

“Solo per presunti ‘difetti fisici’, basta comparire o volere emergere sui social per finire alla gogna dei bulli da tastiera. Sai ballare e ti metti in mostra su Instagram o sulle piattaforme musicali? Posti, semplicemente, la tua foto o qualcuno la posta al tuo posto? Dopo le prepotenze della vita reale, aumenta il bullismo on line, fatto di prepotenti violenti che nascondono l’identità accanendosi con la vittima, senza differenza di genere – spiega Francesco Pesce, direttore del Centro della Famiglia di Treviso –. Bullismo e cyberbullismo sono un fenomeno sempre più diffuso, le numerose azioni promosse dal Consultorio fino a oggi – aggiunge Pesce – sono frutto della raccolta dei bisogni individuati dalle famiglie trevigiane. Le famiglie coinvolte nel mondo della scuola, infatti, hanno con forza segnalato la necessità di interventi formativi sul tema del bullismo e del cyberbullismo dato il reiterarsi di molti e a volte gravi casi nelle scuole”.

Inoltre, esistono dei benefici fiscali a favore delle persone e delle aziende che sostengono il progetto. Per fare del “cyberbullismo un sol boccone” basta prenotare il panettone Fraccaro scrivendo a segreteria@consultoriotreviso.org o chiamare il numero 0422.582367.

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