Le opportunità del passaggio generazionale: i Degustatori di Valdobbiadene a confronto

"Tra crescita e cambiamento. La sfida del passaggio generazionale”, è stato il tema affrontato in occasione dell’incontro con Piergiorgio Tommasi, titolare dell'omonima cantina in Valpolicella, tra i nomi storici dell’Amarone

Nella foto da sinistra: Gianni Lucchetta, Alberto Sartori, Moria De Zen, Piergiorgio Tommasi Foto di Max Bedendi

VIDOR "Tra crescita e cambiamento. La sfida del passaggio generazionale”, è stato il tema che i Degustatori di Valdobbiadene hanno affrontato lo scorso venerdì in occasione dell’incontro con Piergiorgio Tommasi, titolare insieme ai famigliari della cantina Tommasi in Valpolicella, tra i nomi storici dell’Amarone. L’associazione dei Degustatori riunisce un gruppo di giovani imprenditori vitivinicoli, che con passione e intraprendenza mirano a far crescere la propria azienda e tutto il territorio del Prosecco Superiore.

La serata si è tenuta presso la cantina La Tordera di Vidor, che quest’anno festeggia i cent'anni, ospiti dei fratelli Gabriella, Renato e Paolo Vettoretti, tra i primi nella Denominazione ad inaugurare una nuova sala degustazione con una capienza di oltre cento posti e servita da una cucina professionale, al fine di accrescere le potenzialità ricettive della propria azienda vitivinicola. “Il passaggio generazionale che sta caratterizzando il nostro territorio lo apre a nuove sfide, soprattutto nel campo dell’accoglienza dei turisti e dei consumatori finali, come possiamo vedere anche dalla nuova struttura che ci ospita questa sera - ha spiegato il presidente Gianni Lucchetta – i giovani produttori sono parte integrante di questa nuova trasformazione: sono preparati, hanno frequentato l’università, parlano diverse lingue e possono dare un impulso deciso allo sviluppo del territorio”.

Il dibattito, a cui ha preso parte anche il giornalista di Slow Wine Gianpaolo Giacobbo, ha visto Piergiorgio Tommasi portare la propria esperienza diretta nella gestione del passaggio generazionale e dell’inserimento di nuove figure in organico. Secondo Tommasi la fiducia e divisione chiara dei compiti sono gli elementi fondamentali per trasformare momenti potenzialmente critici in vere opportunità per lo sviluppo e la crescita dell’azienda, soprattutto per la capacità dei più giovani di captare i cambiamenti e di creare nuove connessioni tra la cantina e il resto del mondo e del mercato. La conversazione è quindi proseguita a tavola e al termine della cena è stata consegnata una foto opera dell’artista Moria De Zen all'enotecnico Alberto Sartori della cantina Valdoc Sartori di Santo Stefano, gratificato dalla degustazione tecnica di Valdobbiadene Docg Extra Dry prodotto dagli associati che ha aperto l'incontro.

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