Parla il sindaco di Oderzo: «Incontrerò Don Ciotti ma non rinnego nulla»

Maria Scardellato dalla sua pagina Facebook fa chiarezza sulla bufera scatenata dall'arrivo a Oderzo di Don Ciotti. Invitata dagli organizzatori sarà presente all'incontro di domenica

Il sindaco di Oderzo, Maria Scardellato (Foto d'archivio)

«Non mi sottraggo al confronto ma non rinnego affatto la mia decisione». Il sindaco di Oderzo, Maria Scardellato, prova a fare chiarezza sulla vicenda che, nelle ultime ore, l'ha fatta finire al centro delle cronache nazionali.

Domenica 10 febbraio a Oderzo arriverà Don Ciotti a cui è stata negata la sala del teatro comunale Cristallo per paura che il suo convegno fosse incentrato sullo spinoso tema dei migranti. Agli organizzatori del convegno non è rimasto altro da fare che affittare la sala privata del collegio Brandolini-Rota dove si svolgerà il convegno. Una decisione che ha sollevato un vero e proprio mare di polemiche contro la giunta leghista di Oderzo. In risposta alle critiche il sindaco ha scritto: «È fuori discussione la statura morale di Don Ciotti, ma sono altrettanto note alcune sue precise prese di posizione politiche che, al di là delle sue intenzioni, assumono connotazioni anche partitiche. Lui stesso ha detto che spesso hanno cercato di mettergli in testa cappelli partitici, e anche le sue magliette rosse sono state ampiamente strumentalizzate. Anche il polverone mediatico che si è scatenato in questi giorni ne è la prova. Se fossi riuscita a parlare con Don Ciotti - spiega il sindaco - molto probabilmente non ci sarebbe stato alcun problema. Gli avrei chiesto, nel caso avesse parlato di immigrazione, di evitare di dare giudizi morali sulla scelta di Salvini di chiudere i porti. Primo perché questa scelta non ha obiettivamente comportato alcun pericolo per le vite dei migranti. È stata piuttosto la facilitazione dei viaggi a richiamare un flusso crescente e a provocare più morti. Secondo perché una posizione di accoglienza incondizionata è ovvia e doverosa per un sacerdote, ma non può essere imposta alla politica, semplicemente perché non può essere la soluzione del problema». Gli organizzatori della conferenza di domenica, nonostante il rifiuto iniziale, hanno comunque esteso l'invito al primo cittadino che ha accettato di buon grado. Domenica pomeriggio, al teatro Brandolini, l'incontro tra i due potrebbe finalmente mettere la parola fine alla polemica.

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