Più droni meno controllo del vicinato: cambia la sicurezza in città

Il sindaco Conte vuole sperimentare a Treviso un drone che si occupi di videosorveglianza. Bocciato invece il contributo per finanziare il controllo del vicinato a San Pelaio

Foto d'archivio

Sarà una sicurezza più tecnologica quella su cui vuole investire il sindaco di Treviso, Mario Conte. Nelle scorse ore, il primo cittadino ha presentato il progetto di sperimentazione che vede coinvolto un drone in grado di monitorare dall'alto tutto il territorio comunale, fornendo immagini e informazioni dettagliate su sicurezza urbana e ambientale, dagli abusi edilizi a violazioni come l’abbandono dei rifiuti.

Il progetto, riportato sulle pagine de "Il Corriere del Veneto", è ancora in fase embrionale ma potrebbe rappresentare presto una novità importantissima e rivoluzionaria per la sicurezza in città. L'occhio elettronico, nelle intenzioni del primo cittadino, affiancherà le forze dell'ordine locali sulla base di un protocollo sottoscritto con la Prefettura di Treviso e utilizzato su indicazione del comitato per l’ordine e sicurezza pubblica. L'idea del drone richiede un importante investimento economico da parte del Comune che potrebbe però diventare il primo nel Veneto ad utilizzare questo innovativo sistea per contrastare la criminalità e aumentare la sicurezza in città. Per un progetto in partenza però, un altro sembra destinato a ricevere sempre meno spazio nell'amministrazione Conte. Il controllo del vicinato, fortemente voluto dall'ex sindaco Manildo, sta continuando nei quartieri del capoluogo ma alla recente richiesta da parte dei residenti di San Pelaio di un nuovo contributo economico per aumentare i controlli tra vicini, il sindaco di Treviso ha risposto con un no categorico. Gli interventi sulla sicurezza per il 2019 riguarderanno anche San Pelaio con sei agenti di polizia locale in più per porre rimedio al problema, sempre attuale dei furti in casa. Una minaccia che, secondo Conte, non può essere risolta con il solo controllo del vicinato adottato da Manildo. Nelle scorse ore Conte ha incontrato la polizia locale proprio per fare il punto sul servizio che vede i cittadini in prima linea e le strade da percorrere sono due: o verrà riformato, o verrà cancellato. La decisione sarà presa nelle prossime settimane.

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