Festa al Bosco Lento: ecco l'intitolazione alla memoria di Enzo Lanza "Buti"

Nel primo anniversario della sua scomparsa la Cooperativa EuroScout ha deciso di ricordare "Buti" intitolando a lui l'area verde che ha creato e di cui si è preso cura per oltre 10 anni

TREVISO Nella mattinata di domenica la Cooperativa EuroScout ha intitolato il Bosco Lento, che cresce nella sede di Borgo Furo a Santa Bona, al socio Enzo Lanza da tutti conosciuto come “Buti”, prematuramente scomparso lo scorso anno. Familiari, amici e naturalmente gli scout: tantissime le persone presenti venute a ricordare Buti, che ha direttamente operato alla nascita del bosco e ne ha avuto la cura per dieci anni con la passione e la generosità che hanno contraddistinto il suo servizio di rover-scout a favore dei giovani. La giornata si è aperta con il saluto del Sindaco Mario Conte, che ha voluto accogliere tutti i giovani scout presenti.

In questa occasione la Cooperativa EuroScout ha fatto conoscere a tutta la città questo bellissimo spazio verde, visitato anche dal Vicesindaco Andrea De Checchi che ha partecipato alla cerimonia di intitolazione del Bosco Lento. I presenti hanno potuto passeggiare nel Bosco Lento accompagnati dall’agronomo Gianni Bellan, che ha collaborato alla sua nascita  e alla selezione delle oltre 400 piante presenti messe a dimora nel 2007; mentre i giovani scout trevigiani si sono sfidati in un torneo di giochi sport.

IL BOSCO LENTO
Nato nel 2007, la denominazione “lento” deriva dalla scelta di creare il bosco solo con giovani piante di  1-2 anni e poter avere così, anno dopo anno, un'area verde da veder crescere, seguire e curare. Con oltre 400 piante presenti, il Bosco Lento non ha solo scopi pratici o ornamentali, ma anche e soprattutto fini educativi e didattici sia per gli scout sia per bambini e studenti che desiderano visitarlo e conoscerlo. Il Bosco Lento cresce nelle adiacenze della sede della Cooperativa Euroscout - Casa Scout “Anna e Franco Feder” a Borgo Furo di S. Bona ed  è costituito da arbusti e alberi, che crescono intorno ad un prato centrale. Tutte le piante sono state selezionate con cura per raccogliere in un unico luogo le specie autoctone della pianura e della prima fascia collinare veneta.  Tra le oltre 400 piante piantumate nel 2007 con la consulenza dell’agronomo Gianni Bellan, troviamo diciassette tipi di  arbusto (Corniolo, Crespino, l’Eleagno umbellata, Fusaggine, Lantana, Ligustrello, Maggiociondolo, Nocciolo, Olivello spinoso, Pallon di maggio, Pero corvino, Prugnolo, Rosa canina, Salicone, Sambuco nero, Sanguinella, Scotano), sette specie di piccoli alberi (Acero campestre, Acero riccio, Carpino bianco, Ciliegio canino, Ciliegio selvatico, Melastro, Perastro) e otto tipologie di alberi di primaria grandezza (Bagolaro, Castagno, Farnia,Frassino maggiore, Noce comune, Olmo campestre, Olmo ibrido, Pioppo bianco).

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