L'Antica Fiera di Santa Lucia di Piave si scopre solidale per San Pietro di Cadore

Dalla Marca è arrivato un assegno per sostenere le tante necessità del territorio devastato la scorsa estate dall’acqua e dal vento

Un significativo gesto di solidarietà per il Cadore colpito dall’alluvione della scorsa estate è partito dall’associazione Antica Fiera di Santa Lucia di Piave che nella mattinata di sabato ha consegnato nelle mani al sindaco di San Pietro di Cadore un assegno per sostenere le tante necessità del territorio devastato la scorsa estate dall’acqua e dal vento. Elisabetta Casanova, primo cittadino di San Pietro di Cadore e Ugo Casanova, assessore dello stesso Comune, sono arrivati in mattinata nella sede dell’Antica Fiera accolti dal presidente Aurelio Ceccon, dal vice presidente Luciano Garetto, dal consigliere Antonio Zanchetta e dal presidente della Società Ciclistica Santa Lucia Gianni Fornasier.

Gli amministratori bellunesi si sono intrattenuti a lungo nella sede dell’Antica Fiera, hanno raccontato la paura vissuta nei momenti terribili dell’alluvione e delle difficoltà che il territorio affronta ancora oggi per ritrovare la normalità perduta a causa degli straordinari eventi atmosferici dello scorso anno. “La nostra associazione – ha spiegato il presidente Aurelio Ceccon – ogni anno dà un contributo per quelle che sono le necessità sociali nel paese di Santa Lucia. Quest’anno, colpiti dai fatti accaduti nel Bellunese nel 2018, abbiamo pensato di dare il nostro contributo al comune di San Pietro di Cadore”.

Il presidente della Società Ciclistica Santa Lucia Gianni Fornasier ha proposto l’organizzazione di un raduno delle due ruote proprio a San Pietro di Cadore per rinsaldare l’amicizia instaurata e per mostrare ai partecipanti cosa è veramente successo in quei luoghi. “Ringrazio veramente di cuore l’Antica Fiera di Santa Lucia – ha detto il sindaco Elisabetta Casanova - sia per l’aiuto concesso al nostro comune sia per il gesto di vicinanza che ci riempie il cuore e ci fa sentire meno soli”. L’assessore Ugo Casanova ha tracciato un bilancio della situazione che vede ancora molti interventi da fare e oltre 300 mila metri cubi di legname da asportare, con il prezzo del legname stesso crollato e la necessità di liberare il terreno in breve tempo.

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