Fondazione Cassamarca: via libera alla riapertura di Villa Franchetti

Il Consiglio di indirizzo e programmazione di Fondazione Cassamarca ha anche messo fine alla vertenza con la Camera di Commercio vendendo la torre C dell'Appiani per 30 milioni

In foto: Villa Franchetti (Immagine d'archivio)

Si è riunito lunedì mattina, 11 marzo, a Ca’ Spineda il Consiglio di indirizzo e programmazione di Fondazione Cassamarca. Nell’incontro, che è durato circa due ore, sono stati valutati diversi temi. In primis è stato ratificato l’operato sin qui posto in essere per la chiusura della vertenza con la Camera di Commercio di Treviso e l’alienazione della Torre C presso l’area Appiani al prezzo di 30 milioni di euro, comprensivo dei parcheggi già esistenti. Inoltre, è stato preso atto che sono in corso le opere necessarie per poter riaprire Villa Franchetti a Preganziol. 

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Sono poi state approvate le nuove modalità di gestione degli assets mobiliari. In sintesi, gli indirizzi verranno dati dal Consiglio competente; la Commissione Finanza, composta da membri esterni, impartirà le direttive più concrete; soggetti esterni competenti provvederanno a dare consulenza ai dipendenti; infine, una verifica ex post sarà effettuata da parte della Commissione Finanza e da un organo interno che fa capo al segretario generale. Durante la riunione è stata deliberata anche la composizione dei Comitati Paritetici previsti dalle Convenzioni in essere con le Università di Padova e Ca’ Foscari di Venezia. Nel Comitato Paritetico costituito con l’ateneo padovano sono stati nominati in rappresentanza di Fondazione Cassamarca: l'ingegner Ubaldo Fanton, l'onorevole Gian Paolo Gobbo, l'ingegner Pietro Semenzato e la dottoressa Roberta Marcolin. In quello costituito con l’ateneo di Venezia sono stati indicati: l'ingegner Ubaldo Fanton e la dottoressa Roberta Marcolin. Infine è stato deliberato di procedere alla predisposizione del codice etico della Fondazione. 

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