Formazione e sport: 100 studenti e due campioni di rugby per sperimentare il team building

Lo scopo della giornata era di far sperimentare agli studenti l’importanza delle capacità relazionali, di decisione, di comunicazione e di organizzazione del proprio lavoro

Cento studenti degli istituti scolastici Lepido Rocco di Treviso e Da Collo di Conegliano hanno partecipato l’8 maggio al boot camp organizzato al rugby club house di Mirano assistiti dai campioni di rugby Edoardo Gori e Francesco Minto. L’iniziativa rientra nel progetto VIA – Veneto in Alternanza finanziato dalla Regione Veneto e coordinato dalla società di ricerca, consulenza e formazione Metàlogos. Per i ragazzi è stata un’intensa giornata di lavoro, impegnati in quattro attività, sia al mattino sia al pomeriggio per prendere confidenza con le cosiddette competenze trasversali. Lo scopo della giornata era di far sperimentare agli studenti l’importanza delle capacità relazionali, di decisione, di comunicazione, di organizzazione del proprio lavoro, di gestione del tempo, di adattamento a diversi contesti culturali, gestione dello stress, lavoro di gruppo, flessibilità, spirito di iniziativa.

I docenti delle scuole di provenienza sono stati coinvolti nel monitoraggio per un buon andamento e soprattutto nel supporto dei trainer nel segnalare e suggerire preziose modalità di rapporto rispetto ad alcune problematiche in essere nei ragazzi o nei piccoli gruppi. Le modalità adottate, segnala il presidente di Metàlogos, Michele Dal Farra, «sono le stesse con cui prepariamo i team di lavoro aziendali: imprenditori, manager e lavoratori a cui è richiesto di competere nel difficile mercato di oggi». Ogni esperienza proposta è in grado di evidenziare una serie di competenze trasversali e consente ai partecipanti di osservare e valutare come funziona un team efficace, le caratteristiche dei suoi compagni e soprattutto verificare le proprie caratteristiche e atteggiamenti per migliorarli e svilupparli.

Le scuole e classi di provenienza sono state divise già alla prima esperienza per favorire una comunicazione che permettesse ai ragazzi il confronto oltre la propria realtà quotidiana, costringendoli a uscire dalla zona di comfort della cerchia di conoscenze abituali. I ragazzi hanno compreso subito lo spirito, insieme agli obiettivi e alle modalità di svolgimento della giornata. «Evidentemente questi ragazzi sono arrivati già allenati allo stare insieme, alla relazione in gruppo, alle caratteristiche di un gruppo che funziona», segnala Dal Farra, «e la nostra ipotesi è che sia merito della scuola che su questo deve aver lavorato con attenzione. L’analisi dei risultati, non ancora sistematizzati nella loro completezza, evidenzia infatti livelli positivi e molto positivi (circa 90%) su tutte le dimensioni misurate e un ottimo lavoro percepito sulle competenze. L’insieme delle quattro esperienze è stato predisposto per far emergere i comportamenti target che dimostrano il possesso delle seguenti competenze, che sono tra le più richieste:

 - Autonomia: è la capacità di svolgere i compiti assegnati senza il bisogno di una costante supervisione facendo ricorso alle proprie risorse.

- Fiducia in se stessi: è la consapevolezza del proprio valore, delle proprie capacità e delle proprie idee al di là delle opinioni degli altri.

- Capacità di adattarsi all’organizzazione e al contesto lavorativo - scolastico.

- Resistenza allo stress: è la capacità di reagire positivamente alla pressione lavorativa - scolastica mantenendo il controllo, rimanendo focalizzati sulle priorità e di non trasferire sui colleghi le proprie eventuali tensioni.

- Capacità di pianificare ed organizzare: è la capacità di realizzare idee, identificando obiettivi e priorità e, tenendo conto del tempo a disposizione, pianificarne il processo, organizzandone le risorse.

- Precisione/Attenzione ai dettagli: è l’attitudine ad essere accurati, diligenti ed attenti a ciò che si fa, curandone i particolari ed i dettagli verso il risultato finale.

- Apprendere in maniera continuativa: è la capacità di riconoscere le proprie lacune ed aree di miglioramento, attivandosi per acquisire e migliorare sempre più le proprie conoscenze e competenze.

- Capacità di conseguire obiettivi: è l’impegno, la capacità, la determinazione che si mette nel conseguire gli obiettivi assegnati.

- Sapere gestire le informazioni: abilità nell’acquisire, organizzare e riformulare efficacemente dati e conoscenze provenienti da fonti diverse, verso un obiettivo definito.

- Essere intraprendente, avere spirito d’iniziativa: è la capacità di sviluppare idee e saperle organizzare in progetti per i quali si persegue la realizzazione, valutando e correndo anche rischi per riuscirci.

- Capacità comunicativa: è la capacità di trasmettere e condividere in modo chiaro e sintetico idee ed informazioni con tutti i propri interlocutori, di ascoltarli e di confrontarsi con loro efficacemente.

- Problem solving: è un approccio al lavoro che, identificandone le priorità e le criticità, permette di individuare le possibili migliori soluzioni ai problemi.               

- Team work: è la disponibilità a lavorare e collaborare con gli altri, avendo il desiderio di costruire relazioni positive tese al raggiungimento del compito assegnato.

- Leadership: è la capacità di condurre, motivare e trascinare gli altri verso mete e obiettivi ambiziosi, creando consenso e fiducia.

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