Le foto del fondo Luigi Marzocchi tornano in mostra in Australia

Saranno esposte in una speciale mostra al museo di Birsbane. Operativo anche il Progetto Touch Screen presso il Memoriale dei Cavalieri di Vittorio Veneto al Museo della Battaglia

Continua Il ciclo di esposizioni in terra australiana delle immagini appartenenti al Fondo Marzocchi del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto. Il Municipio di Brisbane, capitale dello stato del Queensland, ospiterà infatti (dal prossimo 4 novembre) la mostra "1915-1918. Instants and Places of the Italian Front", dedicata alla Grande Guerra ed allestita con immagini provenienti dal Fondo Marzocchi.

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L’esposizione, com’è noto, è già stata presentata con grande successo in altre città australiane. L’evento di Brisbaine è organizzato dal locale Consolato italiano. In mostra vi saranno quaranta immagini, un pannello allestito in omaggio all’unico pilota australiano della Grande Guerra morto in Italia, 4 mappe delle principali battaglie del conflitto - prodotte dal Dipartimento di Arte e Ingegneria Militare presso l'Accademia Militare degli Stati Uniti - e una mappa generale del fronte italiano. È inoltre giunto al termine il Progetto Touch Screen, implementato presso il Memoriale dei Cavalieri di Vittorio Veneto, nella chiesa di San Paoletto annessa al Museo della Battaglia. Il pubblico potrà ora effettuare ricerche sul database degli insigniti di questa storica onorificenza. I dati ricercabili, in modo intuitivo ed autonomo da parte dell’utente, sono quelli di 543.977 combattenti che appartenevano alle regioni del nord, ad alcune province e regioni extra e agli insigniti d’Australia. I dati sono stati suddivisi, vagliati e resi uniformi da Franco Giuseppe Gobbato che ha seguito l’intero progetto in collaborazione con Giorgio Marinello. Il Touch Screen è munito anche di una stampante dedicata, grazie alla quale, individuato il nominativo di interesse, è possibile stampare, sempre in autonomia dall'utente, un attestato che risulta rilasciato dal Comune e che certifica la presenza dell’insignito negli elenchi dei cavalieri di Vittorio Veneto. Si tratta di un’opportunità di grande significato per i discendenti dei combattenti perché il diploma, all'epoca, fu rilasciato in copia unica ed oggi non è più possibile averne duplicati a meno che a richiederli non sia un parente di  primo grado, e cioè la moglie o uno dei figli dell’insignito.

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