Gentilini in posa con il cappello da gerarca fascista: la foto diventa virale

L'ex sindaco sceriffo ha incontrato domenica scorsa Ferdinando Polegato, ristoratore pordenonese nostalgico del Ventennio. La foto ha diviso i social tra critiche e apprezzamenti

Ferdinando Polegato e Giancarlo Gentilini (Foto tratta da Facebook)

Giancarlo Gentilini, ex sindaco-sceriffo di Treviso, torna a far parlare di sé per una controversa fotografia pubblicata domenica 3 marzo sui social network. Lo scatto incriminato ritrae l'ex primo cittadino del capoluogo di Marca in compagnia di Ferdinando Polegato, ristoratore di Sequals, noto per le sue dichiarate posizioni fasciste e candidato a sindaco di Pordenone nel 2016 come capogruppo della lista di estrema destra "Rebalton".

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La visita di Gentilini nel locale dell'amico friulano è stata immortalata dal figlio dello Sceriffo, Antonio Gentilini, che sul suo profilo Facebook ha aggiunto una didascalia a dir poco controversa come commento alla foto. «Onori ai difensori del credo fascista! Dio Patria e Famiglia» si legge di fianco all'immagine che ritrae Polegato e Gentilini con due cappelli utilizzati dai gerarchi del Duce durante il Ventennio fascista. La foto ha raccolto subito decine di commenti con molti sostenitori della coppia e nostalgici del fascismo che non hanno esitato a elogiare con toni entusiasti la rimpatriata tra i due amici. Non sono mancate ovviamente le polemiche per una foto destinata a far discutere ancora per molto tempo. Tanti utenti hanno trovato di cattivo gusto il fatto che sia Gentilini che Polegato abbiano deciso di indossare con così tanta disinvoltura i cappelli legati a una delle pagine più nere della storia italiana. Davanti alle critiche ricevute i conoscenti dello Sceriffo hanno cercato di smorzare la polemica dicendo che si è trattato di una foto goliardica scattata durante il Carnevale ma ormai l'immagine con il copricapo fascista era già diventata virale in Rete e Gentilini è tornato inevitabilmente a far parlare di sé.

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