Addio a Giovanni Goppion, patron del caffè trevigiano nel Mondo

L'imprenditore è morto all'età di 100 anni. Aveva fondato la torrefazione a Preganziol, il ricordo del presidente Zaia: «Il Veneto dev'essere orgoglioso di persone come lui»

Maggio 1968: Angelo, Giuseppe, Luigi, Giovanni, Olivo e Ottorino Goppion il giorno dell'inaugurazione dell'attuale stabilimento di via Terraglio

«Tanti sono i prodotti tipici che rendono famoso il nostro territorio ma è incredibile come, grazie all'impegno, la visione e la capacità imprenditoriale della famiglia Goppion, il Veneto ed in particolare la Marca siano diventate un punto di riferimento in tutto il mondo anche per un prodotto di origini esotiche come il caffè. Con Giovanni Goppion scompare non solo un industriale di valore ma anche un vero campione di un’epoca imprenditoriale che, dal dopoguerra a oggi, ha imposto il nome della nostra regione sui mercati mondiali».

Questo il commento del Presidente del Veneto Luca Zaia alla notizia della scomparsa di Giovanni Goppion, l’ultimo dei fondatori nel 1948 dell’industria trevigiana della torrefazione, leader del settore. «Se si parla di Treviso in giro per il mondo fa subito eco il marchio Goppion – prosegue il Governatore - Un marchio che identifica un prodotto come sinonimo di qualità ma anche un territorio per capacità manageriale.  Una storia familiare nata da una piccola torrefazione di provincia che oggi continua ad essere una grande realtà. Il Veneto è orgoglioso di persone come Giovanni Goppion. Porgo le condoglianze a tutti i familiari e ai dipendenti del gruppo». Lo scorso 11 giugno aveva festeggiato il compleanno a Lughignano, paese d'origine della sua famiglia. Nel 1948 Giovanni Goppion aveva acquisito con il fratello Angelo la Torrefazione Trevigiana Caffè, dopo aver fatto un’esperienza in Etiopia. Aveva poi seguito lo sviluppo della Caffetteria Goppion di Treviso e dell’azienda, che aveva guidato fino a pochi anni fa, gestita oggi da Paola e Silvia Goppion. «Ciao zio Giovanni. Con la tua scomparsa si chiude la storia dei nostri fondatori, uomini coraggiosi in tempi difficili che, con sacrificio ma anche con molto entusiasmo, hanno voluto e cresciuto la nostra azienda di oggi» il messaggio commosso con cui il patron è stato ricordato sui social dell'azienda che aveva fondato.

Il cordoglio di Assindustria

Maria Cristina Piovesana, presidente di Assindustria Venetocentro, ha commentato con queste parole la scomparsa dell'imprenditore trevigiano Giovanni Tonon: «Porgo le condoglianze più sentite, a nome anche di tutta Assindustria Venetocentro, alla famiglia Goppion per la scomparsa del Signor Giovanni dopo una vita lunga e operosa che lo ha visto alla guida dell’importante azienda del caffè che porta il nome di famiglia.  E’ stato un imprenditore esemplare, parte di quella generazione che dopo la Guerra mondiale ha posto le basi, con impegno, tenacia e sacrificio, per la ripresa e poi lo sviluppo del nostro territorio. A lui e a tutti loro siamo riconoscenti e  l’impegno di valorizzare il patrimonio di valori, saperi e umanità che ci hanno lasciato e di trasmetterlo alle generazioni più giovani».

Il commento dell'assessore Elena Donazzan

«La scomparsa di Giovanni Coppion lascia in tutti noi un grande vuoto: è stato un imprenditore capace e lungimirante, che in un momento storico molto difficile quale il secondo dopoguerra ha saputo rimboccarsi le maniche contribuendo alla nascita di un marchio ora noto e apprezzato a livello mondiale. La torrefazione Goppion Caffè è stata ed è tuttora un importante punto di riferimento in termini di occupazione e di indotto per la provincia di Treviso e per tutto il Veneto - conclude Donazzan - dobbiamo molto a uomini come Giovanni Coppion, che hanno contribuito al benessere economico della nostra Regione».

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