H-Farm, studenti in marcia lungo il Sile per sostenere chi non ha acqua potabile

Oltre 200 ragazzi e quasi 100 tra genitori e insegnanti, hanno percorso ben 10 chilometri dell’argine del Sile, per omaggiare la tenacia di chi nel mondo non dispone di acqua potabile

Un vero e proprio “fiume umano” di bimbi e ragazzi, dagli 11 ai 18 anni, accompagnati da professori e genitori, ha camminato venerdì in tarda mattinata sull'argine del Sile per sensibilizzare la comunità sull'importanza dell’acqua potabile: un bene comune, primario, a cui siamo abituati, ma che in certe zone del mondo è una rarità che vale più dell’oro. 

Una giornata che i ragazzi della scuola internazionale di H-Farm hanno interamente dedicato a questo argomento: a partire dalla mattina, con attività di gruppo organizzate direttamente dai ragazzi delle superiori che hanno coinvolto tutti gli studenti della scuola, compresi i piccoli delle elementari, per poi concludersi con la camminata lungo il Sile, accompagnati da ben 42 insegnanti. Durante la mattinata, hanno partecipato alle attività contribuendo con alcuni speech i rappresentanti locali di Wwf, Greenpeace e Lega Ambiente. H-International School segue il percorso didattico dell’International Baccalaureate che, per programma, prevede che gli studenti dedichino una serie di ore extra scolastiche per il bene della comunità, in attività come volontariato, raccolta fondi, campagne di sensibilizzazione. I ragazzi della scuola, che già l’anno scorso si erano dimostrati particolarmente attenti alle questioni ambientali proponendo, durante l’Acceleration Lab, delle startup legate a temi come l’energia rinnovabile, il riciclo della plastica, la pulizia delle spiagge, hanno deciso per quest’anno di focalizzarsi sul problema dell’accesso all'acqua potabile. Secondo l’ultimo rapporto dell’Unicef e dell’Oms, una persona su tre nel mondo non ha accesso all’acqua potabile e sicura: questo significa che 3 miliardi di persone, nel 2017, non avevano la possibilità di lavarsi le mani con il sapone e l’acqua a casa. Ancora oggi, ogni anno, quasi 300mila bambini sotto i 5 anni muoiono a causa di malattie legate a servizi idrici e igienico sanitari inadeguati. Dati sconcertanti, che i ragazzi di H-International School hanno studiato e commentato insieme al corpo docente, e su cui si sono basati per organizzare la giornata di oggi, che si è conclusa con una raccolta fondi, da parte dei genitori, la cui intera somma verrà devoluta alla fondazione One Drop, che dal 2007 si occupa di dare accesso ad acqua potabile e sicura dal 2007.

Mauro Bordignon, preside di H-International School Treviso commenta l'iniziativa con queste parole: «E' bello vedere attività di questo genere organizzate dai ragazzi: di solito sono le scuole che organizzano questo tipo di eventi per i propri studenti! Siamo anche contenti di aver avuto la possibilità di ascoltare gli interventi dei rappresentanti di Greenpeace, Wwf e Legambiente, utili a sensibilizzare ulteriormente i ragazzi sui progetti attivi oggi grazie a queste organizzazioni. Speriamo che per i nostri  studenti sia un passo verso la progettazione e realizzazione di attività che fanno bene al pianeta e all'ambiente in cui viviamo».

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