Coop sociale I Tigli 2: un ventennale per celebrare il lavoro

Sabato mattina la coop sociale ha festeggiato nella sua sede di Gorgo al Monticano vent'anni di attività, insieme ai suoi 400 soci-lavoratori, a tanti amministratori pubblici e imprenditori. Un'occasione per fare il punto della strada strada percorsa, immaginando le sfide future.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Ha assunto la forma di un racconto corale la celebrazione dei vent'anni di attività della cooperativa sociale I Tigli 2, festeggiata sabato mattina 15 dicembre a Gorgo al Monticano. Al di là dei discorsi di rito e delle parole del presidente della cooperativa, Mario Vendrame, che ha ripercorso i passaggi più importanti dello sviluppo della cooperativa, sono stati incisivi e a tratti emozionanti gli interventi di alcune autorità in platea, che hanno espresso sincero ringraziamento per l'operato della cooperativa e per l'impegno che mette ogni giorno nel suo progetto di impresa sociale. In concomitanza, la cooperativa ha inaugurato e benedetto un capannone di 2.800 mq, acquisito nei mesi scorsi, a fianco alla sua sede direzionale, grazie ad uno speciale finanziamento del Ministero delle Sviluppo economico. Fondata il 21 dicembre 1998 da un gruppo di tredici volontari Aitsam (associazione italiana tutela salute mentale), riuniti attorno alla figura di Tali Corona, I Tigli 2 inizialmente aveva sede nelle ex scuole elementari di Fratta di Oderzo e si occupava di piccoli laboratori produttivi per l'integrazione sociale di persone affette da disagio psichico.

Oggi è un'impresa sociale con un fatturato annuo di quasi 10 milioni di euro (cresciuto nel 2018 del +24%), 400 soci lavoratori (fra i quali oltre un centinaio appartenenti alla cosiddette categorie svantaggiate o deboli), con 11 sedi operative distribuite fra le province di Treviso, Pordenone, Venezia, Padova e Udine. Ampia la gamma di servizi offerti, destinati sia a clienti pubblici che privati: laboratori e servizi per l'industria (come ad esempio assemblaggi, etichettature, imbustamenti), servizi in outsourcing, gestione di piazzole ecologiche, spazzamento urbano, servizi cimiteriali, giardinaggio e manutenzione del verde, raccolta e trasporto di rifiuti urbani, servizi amministrativi, pulizie civili e industriali, pulizia di pannelli fotovoltaici, facchinaggio traslochi e sgomberi, manutenzione del patrimonio pubblico. “Ripercorrendo la nostra storia – ha commentato il presidente de I Tigli 2, Mario Vendrame – individuo alcuni tratti che sono stati alla base del nostro successo d'impresa, ossia la scelta di diversificare i settori e quindi il rischio aziendale, ragionare come un'azienda a tutti gli effetti (solo il 18% del nostro fatturato deriva da commesse pubbliche) e non come un'associazione di volontariato, il profondo legame al territorio, avendo chiara la nostra missione di dare lavoro a persone in difficoltà e disagio”. Vendrame ha quindi concluso il suo discorso ringraziando la grande squadra di collaboratori che lo affiancano.

Guardando all'immediato futuro, ha spiegato che la cooperativa investirà molto in formazione interna (“nell'ultimo anno abbiamo dovuto bloccare la crescita, poiché nel mercato locale non riusciamo a trovare le professionalità di cui abbiamo bisogno”) e ha lanciato un appello al recupero del “senso del dovere e della responsabilità, che spesso mancano in talune persone che si affacciano al mercato del lavoro. Il diritto all'occupazione è sacro, non si tocca, – ha precisato – ma il diritto al lavoro porta con sé anche oneri e doveri. Noi siamo contrari alla logica dell'assistenzialismo, bensì operiamo per la promozione umana e l'integrazione sociale dei cittadini”. Tali Corona, fra il gruppo di soci fondatori della cooperativa, ha ricordato: “I sogni si realizzano quando c'è un progetto alla base, nel quale si crede, e per il quale ci si attrezza. Così è stato per I Tigli 2, che hanno trovato grande appoggio e riconoscimento nella comunità locale”. Negli ultimi anni, a partire dal 2014, la cooperativa di Gorgo si è sviluppata notevolmente anche nella vicina provincia di Pordenone. Le ragioni le ha spiegate bene Alessandro Ciriani, attuale sindaco di Pordenone (già presidente della Provincia) che ha tessuto le lodi de I Tigli 2. “Di cooperative sociali ne ho viste molte, ma questa è differente.

Se ha raggiunto questi numeri non è merito della fortuna, bensì della passione, della capacità imprenditoriale, del management che vi lavora all'interno, dell'area commerciale che si adopera affinché i suoi servizi siano conosciuti all'esterno. Gli utili sono necessari per fare buoni investimenti, creare lavoro e opportunità, in primo luogo per chi ne ha necessità, realizzando un welfare sociale creato insieme ai Comuni, alle Ulss, alle comunità in genere”. In platea erano presenti anche il presidente di Savno, il presidente di Federsolidarietà Belluno e Treviso, numerosi sindaci, assessori di Comuni e funzionari di Enti locali. La festa è continuata con un buffet per tutti i presenti, con gli auguri per l'imminente Natale.

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