Inaugurata a Palazzo Foscolo la mostra "Vietri, Cronache Italiane 1958 – 2008"

Al via la prima retrospettiva su Tullio Vietri, pittore opitergino interprete del cambiamento sociale degli ultimi 50 anni in Italia. La mostra sarà aperta fino al 2 giugno

È stata inaugurata questa mattina a Palazzo Foscolo “Vietri, Cronache Italiane 1958 – 2008. Dipinti di mezzo secolo della nostra storia: dal boom economico alla globalizzazione”, la prima mostra retrospettiva incentrata sulle opere di Tullio Vietri, pittore fortemente legato al territorio opitergino che nelle sue opere ha raccontato con grande impatto i processi di trasformazione socio-economica dell’Italia contemporanea. L’esposizione, organizzata da Oderzo Cultura e dal Comune di Oderzo - con il sostegno di wurbs.it, agcm, EUREKA Cultura e Banca Mediolanum e con il patrocinio della Regione Veneto – sarà visitabile fino al 2 giugno 2019.

«Tullio Vietri è stato un maestro. A quasi tre anni dalla sua scomparsa desideriamo ricordarlo e ringraziarlo per il dono totale della sua opera alla città di Oderzo. Ha davvero offerto tutto sé stesso all’arte e al messaggio che essa contiene. Palazzi e auto, chiusi come scatole, fili elettrici e paesaggi, aridi e cupi: più nega la luce e più in realtà ne fa sentire il bisogno. E poi ancora figure stilizzate, spesso di spalle, che richiamano la folla e, in generale, l’umanità indistinta. In questa maniera, quasi eliminando lo sguardo introspettivo, comunicativo e corale riesce a illustrare la dimensione profonda e collettiva dell’uomo» ha dichiarato il Sindaco del Comune di Oderzo Maria Scardellato, che ha partecipato all’apertura.

Presenti alla cerimonia di inaugurazione anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Oderzo Lara Corte e il Presidente della Fondazione Oderzo Cultura Carlo Gaino, che ha dichiarato «le opere del Vietri mi hanno piacevolmente colpito fin da subito e ancor di più ho apprezzato la capacità di essere coerente a sé stesso nel suo anticonformismo: una dote, questa, davvero non comune, con uno stile che è capace di suscitare ancora oggi un fascino particolare. Non posso che ringraziare la famiglia Vietri per la vicinanza all’iniziativa e per l’entusiasmo che ha saputo infondere in noi: una energia che, siamo certi, conquisterà anche il pubblico che verrà a visitare la mostra».

Ha presentato la retrospettiva il curatore Roberto Costella, secondo cui «il percorso espositivo propone una progressione che va dalla stagione del boom economico all’età della globalizzazione. In un percorso di 84 opere sono rappresentati i temi più significativi della pittura dell’artista: i Volti pensosi e le Persone isolate, le Città congestionate e le Campagne abbandonate, le Piazze affollate e le Strade trafficate, le Case vuote delle periferie e gli Alberi spogli. Quella di Vietri è stata una testimonianza artistica puntuale e meditata espressa in forma realista, che è divenuta nel tempo più chiara e sintetica ma senza perdere forza espressiva e interesse sociale, consapevolezza culturale e passione civile: le sue Cronache figurate sono analisi e documentazione storica che ancora ci coinvolgono e ci interrogano».

La folla, 1965, tecnica mista su legno, cm 148 x 98-2

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