“Là dove si coltiva la vite": presentato al pubblico il progetto editoriale sul Prosecco

Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG ha voluto ripercorre una storia fatta di grandi successi fino ai Cinquant’anni della Denominazione

Non sono solo i circa 92 milioni di bottiglie con cui si chiuderà questo 2019 a inorgoglire i viticoltori del Conegliano Valdobbiadene. Sta volgendo al termine un anno importante destinato a inaugurare una nuova era. La storia di questo territorio e delle genti che lo abitano ha subìto nell’ultimo secolo momenti di accelerazione inaspettati e positivi; le persone e le famiglie hanno saputo, anche negli anni più cupi, organizzarsi, agire e trasformare storie di fatica e povertà in storie di successo economico e sociale.

Per rendere il giusto riconoscimento all’impegno degli abitanti di queste colline il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG presenta “Là dove si coltiva la vite. 50 storie intorno al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg” una pubblicazione, edita da Antiga edizioni, che raccoglie cinquanta storie dal territorio attraverso le quali restituisce un ritratto fedele e coinvolgente. “Raccogliere i contributi e le testimonianze per redigere questo volume è stato come ripercorrere la storia della nostra Denominazione. Il mio augurio è che l’intenzione che ci ha mossi nell’ideare questo progetto si traduca nell’emozione del lettore di sfogliare queste pagine e vivere con noi l’orgoglio di essere parte di questo racconto” afferma Innocente Nardi Presidente del Consorzio di Tutela “Questo volume è la prima tappa di un viaggio, di un racconto ancora lungo da scrivere e che siamo certi troverà nuovi narratori nelle generazioni future”.Il racconto si sviluppa attraverso diversi tipi di testimonianze: dalle fotografie d’epoca ai racconti di chi ha vissuto l’intera vita della Denominazione fino alle parole di poeti e scrittori del territorio che lo immortalano in pagine e versi cristallini. Il risultato è una narrazione, supportata dai contribuiti di accademici esperti, che procede su registri diversi ma che insieme compongono un’unica armonia capace di mettere in luce tutte le potenzialità del territorio.

“Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore non è solo un vino” - commenta Silvio Antiga - “È un universo di valori e rappresenta il territorio nelle sue molteplici sfaccettature. Ogni sua peculiarità riflette immagini, evoca ricordi, parla di persone, richiama luoghi, tradizioni, cultura…L’avvicendamento di cinquanta capitoli nel volume Là dove si coltiva la vite è il più naturale tributo ai cinquant’anni di attenta e appassionata attività del Consorzio di Tutela. Ad esso, oltre che all’operosità rispettosa dei produttori, va riconosciuto il merito di aver traghettato un’area geografica incantevole fino al riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità”. Dal riscatto economico di una terra dove si è sofferta la fame, al successo imprenditoriale di gente caparbia e creativa capace di immaginare strade diverse a partire da un filare di vite. Intorno al vino e ai piedi di queste colline si è costruito un indotto economico dimostrazione della capacità imprenditoriale del territorio che ha sempre l’obiettivo dell’eccellenza in ogni sua espressione.

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L’economia del vino ha potuto svilupparsi in questi luoghi per la fortunata coincidenza di fattori naturali e culturali: i terreni e il giusto clima per la coltivazione della Glera ma anche la presenza di un’istituzione come la Scuola Enologica, dove si è formata la classe dirigente enologica nazionale. Ma non è solo la ricchezza economica la chiave di lettura di questo successo. Il benessere ha portato alla valorizzazione delle tradizioni popolari, la gastronomia, ad esempio, da semplice sostentamento diventa motivo di attrazione turistica e il paesaggio vitato la sua degna cornice. Le cascine, caséi e casère, luoghi di ritrovo per merende gustose a base di salumi e bollicine, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore naturalmente. Oggi, le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono forti anche di un prestigioso riconoscimento Unesco, nuovo punto di partenza per uno sviluppo del territorio nuovo e sostenibile. “Là dove si coltiva la vite” è una prima impronta che immaginiamo lascino i nostri passi verso la storia futura della Denominazione.

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