Bocciato il polo scolastico di Loria: «Scelta scellerata»

Lettera aperta di Alessia Andreola capogruppo e consigliera del gruppo consiliare “Lavorare Insieme”

Alessia Andreola

Un unico Polo Scolastico per le classi primarie del comune, un edificio all’avanguardia, a contenuto fabbisogno energetico e alimentato con energie rinnovabili, un’unica struttura in grado di offrire una straordinaria flessibilità oraria con al centro le esigenze del bambino, del genitore lavoratore e della moderna didattica. Un unico polo situato in zona baricentrica rispetto alle attuali scuole frazionali che ne avrebbe risolto per sempre i problemi gestionali di sovraffollamento da un lato e di cronica penuria di alunni dall’altro, ottimizzando i costi fissi di gestione e migliorando nettamente la qualità della didattica. Un percorso intrapreso da anni grazie a continui risparmi di cassa, ad un lungo e sinergico confronto con l’istituzione scolastica, all’ottenimento del contributo di 2 ml di euro, all’acquisto propedeutico del terreno, ed il cui progetto era stato approvato nel 2018.

Tutto questo in un colpo solo è stato definitivamente affossato dalla nuova maggioranza del sindaco Simone Baggio nella seduta dell’ultimo consiglio comunale. In tempi di sempre più decise spinte verso l’aggregazione di servizi e funzioni, che impongono scelte lungimiranti e di ampio respiro in grado di rispondere in modo definitivo alle necessità delle famiglie e del territorio, la decisione di affossare il Polo Scolastico Unico è totalmente sbagliata dal punto di vista economico, funzionale e strutturale.

Ma andiamo per ordine: si prevede la costruzione di una nuova scuola di 200 posti nella frazione di Castione (1.300 abitanti circa, 48 studenti), al costo di 3.300.00 euro, sovrastimandone, senza seri studi preventivi, l’aumento demografico e senza considerarne la posizione fortemente decentrata. Per i plessi di Loria (203 studenti) e Ramon (110 studenti), attualmente sovrappopolati e dove è concentrato il Tempo Pieno, si prevede invece il solo adeguamento sismico al costo di 1.070.000, dimenticando che si tratta di edifici vecchi con continue necessità di manutenzioni ordinarie e straordinarie e, di fatto, non risolvendone i problemi gestionali e di qualità della didattica.

Resta nel limbo la situazione del plesso di Bessica (2.000 abitanti, 48 studenti): nel 2021 (?) è prevista la costruzione di una nuova scuola al prezzo di 3.200.000 euro, in una frazione in cui già si formano a stento le nuove classi e in cui ulteriori aree di sviluppo urbano faticano a decollare. Nel frattempo le nuove aule di Castione, resteranno vuote in attesa dell'ipotetico boom demografico? Assisteremo quindi a migrazioni in massa di studenti da un plesso all’altro? L’amministrazione comunale e le famiglie saranno in grado di sostenere le spese di trasporto destinate inevitabilmente ad aumentare? Certo il polo avrebbe comportato un aumento dell’utilizzo del trasporto scolastico, ma l’accentramento logistico su un’unica destinazione lo avrebbe reso al contempo più razionale e conseguentemente più economico.

Altro dato tecnico: i costi standard richiamati nel progetto del fu polo unico e della nuova scuola di Castione sono gli stessi, identiche le norme tecniche: aver pertanto millantato che il polo unico sarebbe costato di più e falso e facilmente verificabile. La realtà che emerge è quella invece di una inevitabile moltiplicazione dei costi diretti ed indiretti di gestione e manutenzione a fronte di una inadeguata risposta alle esigenze scolastiche del territorio. Le attuali necessità delle famiglie e della gestione dei tempi scuola-lavoro vedono sempre più spesso i nuovi edifici scolastici inseriti in contesti culturali più ampi, contigui alle strutture ricreative e sportive, per permetterne una razionale fruizione senza distinzione di provenienza. L’ubicazione del Polo Unico della Primaria vicino all’impianto natatorio in via di completamento avrebbe risposto appieno a queste esigenze rendendo lo stesso impianto molto più appetibile per il futuro gestore. L’avventata decisione della nuova amministrazione di Loria è invece un ritorno al più deleterio, miope e retrogrado campanilismo mossa da considerazioni ideologiche non supportate da alcun serio dato tecnico ed economico.

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Alessia Andreola capogruppo e consigliera del gruppo consiliare “Lavorare Insieme”

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