Cancro incurabile, il sorriso di Gilda si è spento a soli 38 anni

Originaria di San Polo di Piave, si era trasferita con il marito in provincia di Rovigo. Aveva lavorato anche in Germania. Un cancro improvviso non le ha lasciato scampo

Una sorridente Gilda Vidotto (Foto di Onoranze funebri Sandrin)

La piccola comunità di San Polo di Piave piange la scomparsa tragica e improvvisa di Gilda Vidotto, 38enne stroncata da un male incurabile proprio nel giorno dedicato alla Festa della donna, venerdì 8 marzo.

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Nata a Conegliano il 13 settembre del 1980, Gilda aveva vissuto la sua giovinezza in provincia di Treviso dimostrando fin da subito una grande passione per il mondo del volontariato. Nel 2005 l'incontro con Domenico Sartor. La coppia, innamoratasi a prima vista, si era sposata l'anno seguente, nel 2006. Dopo il matrimonio Gilda aveva lavorato come gelataia e, insieme al marito, avevano vissuto per alcuni anni anche in Germania dove avevano lavorato insieme salvo poi trasferirsi in provincia di Rovigo, ad Adriano nel Polesine. Una coppia di trevigiani giramondo ma sempre felici di poter vivere insieme. Giovedì 7 marzo la tragedia improvvisa. Gilda si è sentita male in casa da un momento all'altro. Immediato il ricovero in ospedale, prima a Porto Viro, poi a Rovigo e infine ad Adria. E' qui che i medici hanno capito che Gilda era stata colpita da un cancro in fase terminale e le restavano solo poche ore di vita. Il suo sorriso si è spento il giorno seguente, venerdì 8 marzo, nella disperazione dei suoi familiari. I funerali della donna sono stati celebrati mercoledì 13 marzo a San Polo di Piave, la città che l'aveva vista nascere e crescere e che si è stretta in un ultimo grande abbraccio per dire addio a un'altra giovane trevigiana scomparsa troppo presto.

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